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Una nuova ricerca prova l’utilità della Mindfulness per studenti di psicologia e medicina

Utilità della Mindfulness per studenti di psicologia e medicina

È stato provato che la pratica della Mindfulness, ovvero la meditazione con alla base l’attenzione al respiro intenzionale e non giudicante, ha numerosi benefici per la salute e capacità di coping con potenziale rilevanza per tutta la vita. Nonostante ciò, non sono molte le ricerche che investigano gli effetti della Mindfulness a lungo termine, oltre uno o due anni dopo Mindfulness Based Interventions. Una ricerca recentemente pubblicata sulla rivista scientifica della Public Library of Science (de Vibe et al., 2018) ha voluto investigare proprio come questi effetti si mostrano dopo sei anni che i partecipanti avevano completato il programma di Mindfulness-Based Stress Reduction (MBSR): persistono? si rafforzano? diminuiscono?

I partecipanti allo studio sono studenti di psicologia e medicina i quali, tipicamente, riportano alti livelli di stress mentale e bassi livelli di soddisfazione di vita: rispetto alla popolazione generale, le professioni che si occupano di salute mentale hanno più probabilità di andare incontro a forte stress percepito, burnout e persino suicidi. Questi vissuti negativi hanno delle ripercussioni altrettanto sfavorevoli sui pazienti, nella soddisfazione che questi hanno del trattamento e nella buona riuscita delle terapia. La continua esposizione alla sofferenza necessita di adeguate capacità di coping.

Il gruppo di 288 studenti è stato casualmente diviso in due: uno è diventato il gruppo di controllo mentre all’altro è stata insegnata una versione ridotta del programma MBSR consistente in sette incontri di gruppo settimanali di un’ora e mezzo ciascuno più 20 minuti giornalieri di pratica individuale. Tutti gli studenti hanno compilato questionari per misurare dimensioni come benessere soggettivo e problem-focused coping in cinque diversi momenti successivi l’adesione al programma MBSR: un mese, un anno, due, quattro e sei anni.

Ai partecipanti è stata anche data l’opportunità di seguire una sessione semestrale di Mindfulness da un’ora e mezza: la maggior parte degli studenti ha seguito almeno una di queste sessioni. Nell’arco dei sei anni, si è assistito all’abbandono del 61% dei partecipanti, senza differenze tra i due gruppi.

Il risultato principale dello studio è che gli studenti di medicina e psicologia che avevano seguito le sessioni di Mindfulness hanno riportato maggiore benessere nel follow-up sei anni dopo: in particolare, i partecipanti MBSR hanno evidenziato migliori capacità di problem-focused coping e minore ricorso a condotte di evitamento del problema o di pensieri ed emozioni relativi a esso. La buona notizia è che risultati positivi sono stati osservati anche in chi, nel corso del tempo, non ha più praticato in maniera costante la Mindfulness, oppure solo per 15 minuti alla settimana.

Questo è il primo studio che si configura come osservazione degli effetti della Mindfulness nel corso di un periodo così lungo. Sicuramente c’è bisogno di replicare lo studio con maggiore attenzione alle limitazioni della ricerca, ma i risultati supportano l’idea di insegnare anche una versione ridotta del programma MBSR agli studenti che nel futuro si occuperanno di salute mentale, sia per gestire lo stress della vita accademica sia per migliorare il proprio approccio alla professione.

Riferimenti:

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