Papà tristi: la versione maschile della depressione post-partum

Papà tristi: la versione maschile della depressione post-partum

versione maschile della depressione post-partum

Photo by Nathan Cowley on Pexels

Da oltre 10 anni sono emersi dati che evidenziano l’esistenza di una forma di depressione post-partum che colpisce gli uomini (DPP). Nonostante ciò, ancora non è stata elaborata una casella diagnostica specifica che inquadri il problema.

Essere genitori oggi

Diventare genitori è un passaggio importante e delicato del ciclo di vita di un essere umano. La nascita di un bambino richiede una grande capacità di adattamento e sappiamo che ad oggi la vita quotidiana spesso è caratterizzata da una ruotine stressante che non agevola nessuno, in particolare modo coloro che hanno figli. Inoltre, i “miti” sulla genitorialità diffusi nella nostra cultura, contribuiscono a fornire un’immagine poco aderente alla realtà, la quale induce a prendere in considerazione solo gli aspetti positivi del diventare padre e madre (idealizzazione).

La depressione post-partum paterna

Mentre la depressione post-partum femminile è un fenomeno ampiamente conosciuto e studiato, quella maschile, è sottovalutata e poco considerata, eppure è noto come l’armonia di coppia sia un elemento fondamentale soprattutto quando si diventa genitori.

I sintomi osservati negli uomini con depressone post-partum sono l’ottundimento emotivo, l’irritabilità, l’indecisione, l’ansia, sono frequenti inoltre sensazioni di “sovraccarico” dovute all’inevitabile aumento degli impegni che la gestione di un neonato richiede. Da non tralasciare altresì l’entrata in gioco di un aspetto culturale tipicamente italiano che induce a sottovalutare l’importanza del benessere dei padri, basti pensare al congedo per paternità che prevede un periodo di astensione dal lavoro inferiore a quello della donna.

Tra i fattori di rischio che possono dare luogo ad una depressione post-partum maschile vi sono la mancanza di un sonno soddisfacente, una  pregressa storia di depressione o di patologie psichiatriche.

Alcuni studi hanno rilevato la presenza di alterazioni ormonali nei neo padri, come ad esempio il calo del testosterone, ciò favorirebbe la coppia genitoriale nel dedicare maggiori attenzioni al bambino. Anche i livelli di estrogeni maschili aumenterebbero con l’avanzare della gravidanza della donna, per favorire l’accudimento (Rhode et al., 2005); tutto ciò evidenzia come la nascita di un figlio abbia un forte impatto nella vita di un uomo.

Conseguenze della DDP sui figli

La depressione post-partum paterna, come quella materna, può causare alterazioni nel comportamento e nell’emotività del bambino (Edward, Castle, Mills, Davis, & Casey, 2015), come ad esempio l’iperattività, i disturbi della condotta. Risulta inoltre elevato il rischio di interazioni negative tra genitore e figlio, a discapito dei momenti di qualità.

Conclusioni

La depressione post-partum nei padri è un problema da non sottovalutare che richiede una presa in carico professionale. Nonostante attualmente non esistano veri e propri protocolli di trattamento per la DPP paterna, essa ha caratteristiche analoghe a quelle dell’episodio depressivo classico, pertanto può beneficiare di approcci come quello cognitivo comportamentale (CBT). Talvolta può essere previsto il ricorso agli psicofarmaci. Alcuni studi dimostrano come un percorso di coppia o di gruppo possa risultare più vantaggioso della terapia farmacologica e della terapia individuale (Scarff, 2019).

Riferimenti

  • Edward, K., Castle, D., Mills, C., Davis, L., & Casey, J. (2015). An Integrative Review of Paternal Depression. American Journal of Men’s Health, 9(1), p. 26-34.
  • Rohde, P., Lewinsohn, P., Klein, D., & Seeley, J. (2005). Association of parental depression with psychiatric course from adolescence to young adulthood among formerly depressed individuals. J Abnorm PSychol, 114(3), p. 409-20.
  • Scarff, J. (2019, May). Postpartum Depression in Men. Innov Clin Neurosci, 1(16 (5-6)), p. 11-14.
  • https://www.ipsico.it/news/depressione-post-partum-paterna-riconoscerla-e-trattarla/.

Autore/i dell’articolo

Dott.ssa Laura Pascucci
Psicologa, psicoterapeuta, ha maturato esperienza clinica all’interno dei servizi afferenti alla struttura operativa Dipartimento di Salute Mentale della ASL RM/E acquisendo competenza nel trattamento dei disturbi d’ansia, depressione, disturbo ossessivo-compulsivo, disturbi di personalità, disturbo bipolare, schizofrenia, disturbo post-traumatico da stress. Collabora come libero professionista all’interno dell’istituto Beck e svolge attività di volontariato per l’associazione Onlus “Il Vaso di Pandora” dedicata alle vittime di eventi traumatici.

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