Bulimia Nervosa in Adolescenza

Bulimia Nervosa in Adolescenza

Che cos’è la Bulimia Nervosa?

La bulimia nervosa è un disturbo alimentare caratterizzato da episodi ricorrenti di abbuffate seguiti da comportamenti compensatori, come il vomito autoindotto, l’uso eccessivo di lassativi o diuretici, o l’esercizio fisico eccessivo, al fine di evitare un aumento di peso. Le persone affette da bulimia nervosa spesso hanno un forte desiderio di perdere peso o di controllare la propria alimentazione, ma vivono anche un senso di perdita di controllo durante gli episodi di abbuffata.

In adolescenza, la bulimia può essere influenzata da diversi fattori, inclusi il contesto familiare e l’uso dei social media. Un ambiente familiare disfunzionale, contraddistinto da conflitti, critiche e mancanza di empatia e comunicazione può favorire lo sviluppo della bulimia, contribuendo anche attraverso l’imposizione di aspettative irrealistiche, comportamenti negativi e l’esperienza di traumi e stress familiare. Un altro fattore importante da tenere in considerazione è l’uso dei social media: infatti, la continua esposizione a immagini di corpi perfetti e di diete estreme può portare ad avere una percezione distorta del proprio corpo, aumentando così il rischio di sviluppare la bulimia.

Caratteristiche e sintomi della Bulimia Nervosa

Si possono evidenziare diverse caratteristiche della bulimia nervosa tipiche dell’adolescenza:

  • Episodi ripetuti di abbuffate, durante i quali si mangia una grande quantità di cibo in breve tempo e in modo incontrollato
  • Comportamenti compensatori per evitare l’aumento di peso, come il vomito autoindotto, l’uso di lassativi o diuretici, digiuni estremi o esercizio fisico eccessivo
  • Preoccupazione eccessiva per il peso e la forma del corpo
  • Cambiamenti nell’umore, come irritabilità, ansia o depressione
  • Isolamento sociale e ritiro da attività e relazioni sociali
  • Meno interesse per il cibo e la preparazione del cibo
  • Preoccupazione per la percezione degli altri riguardo al proprio corpo e al cibo
  • Problemi di salute fisica, come disidratazione, carie dentali, squilibri elettrolitici, disturbi gastrointestinali o problemi cardiaci

Diffusione della Bulimia Nervosa

In uno studio condotto su adolescenti di età compresa tra 13 e 18 anni, i tassi di prevalenza della bulimia nervosa sono stati dell’1,3% nelle ragazze e dello 0,5% nei ragazzi.

Negli Stati Uniti, la prevalenza della bulimia nervosa è simile in tutti i gruppi etnorazziali statunitensi. La prevalenza di bulimia nervosa è più alta nelle popolazioni residenti nei paesi industrializzati ad alto reddito, come Stati Uniti, Canada, Australia, Nuova Zelanda e molti paesi europei; nella maggior parte di questi paesi la prevalenza della bulimia nervosa è più o meno comparabile. La prevalenza della bulimia nervosa sembra essere in graduale aumento in molti paesi a basso e medio reddito.

Comorbidità della Bulimia Nervosa

La maggior parte degli adolescenti con bulimia nervosa tende a sviluppare almeno un altro disturbo di natura psicopatologica e molti fanno esperienza di comorbilità multiple. La comorbilità non si limita a un particolare sottogruppo, ma piuttosto si verifica tra una vasta gamma di disturbi mentali. Negli adolescenti con bulimia nervosa vi è un’aumentata frequenza di disturbi bipolari e depressivi. In molti giovani, il disturbo dell’umore comincia contemporaneamente oppure in seguito allo sviluppo di bulimia nervosa, e le persone attribuiscono spesso i loro disturbi dell’umore alla bulimia nervosa. Può esserci, inoltre, un’aumentata frequenza di sintomatologia ansiosa (per esempio, paura di situazioni sociali). Questi disturbi dell’umore e d’ansia vanno frequentemente incontro a remissione in seguito a un trattamento efficace della bulimia nervosa. Le ricerche dimostrano anche la presenza di uso di sostanze, in particolare di alcol o stimolanti. Una percentuale consistente di adolescenti con bulimia nervosa mostra anche caratteristiche di personalità che soddisfano i criteri per uno o più disturbi di personalità, con maggior frequenza il disturbo borderline di personalità.

Diagnosi della Bulimia Nervosa

Per diagnosticare la bulimia nervosa in età evolutiva e in adolescenza, il DSM-5-TR (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali) dichiara che devono essere soddisfatti i seguenti criteri:

  1. Ricorrenti episodi di abbuffata. Un episodio da abbuffata è caratterizzato da entrambi i seguenti aspetti:
  1. Mangiare, in un determinato periodo di tempo, una quantità di cibo significativamente maggiore di quella che la maggior parte degli individui assumerebbe nello stesso tempo e in circostanze simili
  2. Sensazione di perdere il controllo durante l’episodio (per esempio, sensazione di non riuscire a smettere di mangiare o a controllare cosa e quanto si sta mangiando)
  3. Ricorrenti e inappropriate condotte compensatorie per prevenire l’aumento di peso, come vomito autoindotto, abuso di lassativi, diuretici o altri farmaci, digiuno o attività fisica eccessiva
  4. Le abbuffate e le condotte compensatorie inappropriate si verificano entrambe in media almeno una volta alla settimana per 3 mesi
  5. I livelli di autostima sono indebitamente influenzati dalla forma e dal peso del corpo
  6. L’alterazione non si manifesta esclusivamente nel caso di anoressia nervosa

Cause e fattori di rischio

I fattori di rischio per lo sviluppo della bulimia nervosa in adolescenza possono includere:

  • Fattori temperamentali: preoccupazioni relative al peso, bassa autostima, sintomi depressivi, disturbo d’ansia sociale e disturbo iperansioso dell’infanzia sono associati a un maggior rischio per lo sviluppo di bulimia nervosa
  • Fattori ambientali: si è scoperto che l’internalizzazione di un ideale di corpo magro aumenta il rischio per lo sviluppo di bulimia nervosa. Individui che nell’infanzia hanno vissuto abusi sessuali o fisici hanno un maggiore rischio di sviluppare la bulimia nervosa
  • Fattori genetici e fisiologici: l’obesità infantile e la precoce maturazione puberale aumentano il rischio di bulimia nervosa. Può essere presente trasmissione familiare della bulimia nervosa, così come vulnerabilità genetiche per il disturbo
  • Modificatori del decorso: la gravità della comorbilità psichiatrica predice un esito peggiore a lungo termine della bulimia nervosa

Trattamento della Bulimia Nervosa

La Terapia Cognitivo Comportamentale – Enhanced (CBT-E) è considerata il trattamento di elezione per i Disturbi Alimentari, compresi quelli che si manifestano in età adolescenziale. In particolare, la CBT-E nella bulimia nervosa è risultata superiore a tutti i trattamenti psicologici con cui è stata confrontata, incluso la psicoterapia psicoanalitica e la terapia interpersonale.

Le fasi della CBT-E includono:

  1. Valutazione iniziale: durante questa fase, il terapeuta raccoglie informazioni dettagliate sulla storia clinica del paziente, sulle abitudini alimentari, sui pensieri e sulle emozioni legate alla nutrizione, nonché sulle convinzioni distorte riguardanti il peso e l’immagine corporea
  2. Obiettivi e pianificazione del trattamento: in questa fase, il terapeuta e il paziente lavorano insieme per sviluppare obiettivi terapeutici realistici e personalizzati. Vengono inoltre definite le strategie e le tecniche da utilizzare durante il trattamento
  3. Educazione e consapevolezza: il paziente viene educato sui meccanismi e sulle dinamiche dei disturbi alimentari e sui principi della CBT-E. L’obiettivo è aiutare i pazienti a diventare consapevoli dei propri pensieri ed emozioni distorti che innescano la loro disfunzione alimentare
  4. Modifica dei comportamenti alimentari: l’obiettivo di questa fase è aiutare il paziente a cambiare le sue abitudini alimentari disfunzionali, introducendo un piano alimentare regolare ed equilibrato. Il terapeuta lavora insieme al paziente per identificare e affrontare i pensieri negativi legati alla dieta che potrebbero ostacolare il progresso
  5. Modificazione dei pensieri e delle credenze disfunzionali: in questa fase, il terapeuta aiuta il paziente a identificare e correggere pensieri e convinzioni distorte che contribuiscono alla bulimia nervosa. Tecniche come la ristrutturazione cognitiva vengono utilizzate per sfidare e cambiare i pensieri irrazionali
  6. Prevenzione delle ricadute e consolidamento dei progressi: una volta che il paziente ha acquisito nuove competenze e apportato cambiamenti significativi nei comportamenti alimentari e nei pensieri negativi, il terapeuta lavora con lui per consolidare i progressi e prevenire le ricadute. Vengono inoltre insegnate strategie di coping per gestire lo stress e le situazioni che possono innescare una ricaduta

Queste fasi possono essere personalizzate in base alle esigenze specifiche del paziente.

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