La Dispersione Scolastica

La Dispersione Scolastica

Dispersione Scolastica

Definizione del fenomeno

Con il termine “dispersione scolastica” si fa riferimento a un fenomeno complesso e multifattoriale, riguardante diverse dimensioni relative alla vita dei ragazzi e delle loro famiglie. Il fenomeno coinvolge, infatti, l’intero sistema scolastico e formativo, andando a comprendere i servizi che vanno dalla prima infanzia alla formazione professionale e tutto quell’insieme di politiche che caratterizzano il contesto di appartenenza dei ragazzi (Ianes, 2021).

È possibile definire la Dispersione scolastica come un fenomeno risultante da una serie di fattori i quali portano alla mancata, incompleta e irregolare fruizione dei servizi scolastici da parte dei ragazzi in età scolare. Nello specifico, tra questi troviamo:

  • basso rendimento scolastico
  • bocciature
  • assenze frequenti e ripetute
  • interruzione temporanea per diversi periodi e per vari motivi
  • abbandono scolastico

Da tale definizione si evince come l’abbandono scolastico e la dispersione scolastica non siano sinonimi: con il primo si fa riferimento al culmine di un processo, all’interno del più ampio fenomeno della dispersione scolastica, che porta a un’interruzione definitiva degli studi da parte di ragazzi e ragazze che non abbiano compiuto il sedicesimo anno di età (Biagioli et al., 2022).

I dati in Italia

Per quanto riguarda la situazione nazionale, stando al rapporto pubblicato dall’ISTAT nel 2023 nel nostro Paese (ISTAT, 2023):

  • la percentuale di ragazzi dell’ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado che non hanno raggiunto un livello di competenza alfabetica sufficiente è stata del 48,5%, mentre per quanto riguarda la competenza matematica la percentuale sale al 49,9% (entrambi i valori sono più elevati rispetto a quelli rilevati pre-pandemia)
  • la percentuale di giovani che sono usciti dal sistema di istruzione e formazione senza aver conseguito un diploma o una qualifica (abbandono scolastico) è pari all’11,5%
  • il fenomeno della dispersione scolastica coinvolge maggiormente i ragazzi (13,6%) rispetto alle ragazze (9,1%) e le regioni del Mezzogiorno (15,1%) rispetto a quelle del Centro (8,2%) e del Nord (9,9%)

Le cause

Quello della dispersione scolastica è un fenomeno complesso e articolato le cui cause sono difficilmente riconducibili a un unico fattore.

È, dunque, necessario provare a identificare tutti quegli elementi che possono rappresentare dei fattori di rischio nei confronti della dispersione scolastica. Tra questi troviamo:

  • Caratteristiche individuali, facendo riferimento sia a un punto di vista biologico e temperamentale ma anche all’eventuale presenza di disabilità, disturbi dell’apprendimento, difficoltà cognitive, disturbi esternalizzanti o internalizzanti o psicopatologie
  • Caratteristiche del contesto in cui la persona è inserita, in riferimento all’ambiente familiare di origine (status socio-economico, cultura, stili educativi)
  • Caratteristiche del sistema d’istruzione di riferimento, inteso come la tipologia e le caratteristiche della scuola, la formazione degli insegnanti, la relazione di questi con gli studenti e le loro famiglie e l’influenza del gruppo dei pari

Possibili interventi

Per ipotizzare possibili strategie d’intervento nei confronti di un fenomeno come quello della dispersione scolastica occorre adottare un approccio multidisciplinare che prevede, ove possibile, un lavoro in sincronia da parte di genitori, insegnanti, operatori sociali e psicologi al fine di creare un ambiente accogliente che possa sostenere i ragazzi.

Nello specifico è opportuno che le strategie volte ad affrontare il problema si articolino in 3 momenti (Lo Presti et al., 2020):

  • Prevenzione: in riferimento sia a una migliore formazione degli insegnanti, volta a riconoscere in maniera precoce i possibili segnali di dispersione, sia a un miglioramento delle fasi di orientamento nel passaggio tra un ciclo scolastico e l’altro
  • Intervento: una volta identificati i segnali di una possibile dispersione, è opportuno intervenire direttamente sui ragazzi, proponendo progetti individuali e/o di gruppo, sia sul piano didattico che psicologico, e sulle loro famiglie, attraverso incentivi o forme di supporto per quelle economicamente svantaggiate, ad esempio fornendo in maniera gratuita tutte quelle tecnologie che, a partire dal periodo della pandemia, si sono rivelate fondamentali e necessarie per stare al passo con le proposte didattiche
  • Compensazione: da intendersi come tutte quelle misure e politiche finalizzate a riportare all’interno dei percorsi di formazione e istruzione tutti quei ragazzi che li hanno abbandonati precocemente, dando loro la possibilità di acquisire le conoscenze e competenze necessarie al completamento del proprio percorso d’istruzione

Bibliografia

  • Biagioli, R., Baldini, M., Proli, M.G. (2022). School drop-out as an endemic phenomenon: Research on the state of art in Italy and Europe.
  • Ianes, D., Dell’Anna, S. (2021). Preventing school disaffection, failure and dropout. The ESF projects “Last Round” and “Energy Start”;
  • (2023). Rapporto SDGS 2023. informazioni statistiche per l’agenda 2030 in Italia;
  • Lo Presti, F., Tafuri, D. (2020). Interpreting diversity. training for inclusion as the background to school learning;

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