Ansia Sociale

Ansia Sociale

Che cos’è l’Ansia Sociale?

Il Disturbo di Ansia Sociale (DAS), precedentemente conosciuto come fobia sociale, si configura come un’intensa e persistente paura di fornire un’immagine negativa di sé e quindi di affrontare le situazioni in cui si è esposti alla presenza e al giudizio altrui.

La peculiarità del disturbo risiede nella preoccupazione eccessiva di commettere errori, di apparire inadeguati, di essere umiliati o imbarazzati di fronte agli altri.

Quest’ansia si manifesta con l’elusione o la difficile tolleranza delle interazioni sociali, provocando notevoli limitazioni nelle funzioni quotidiane e restrizioni nelle opportunità di vita del bambino e dell’adolescente.

 

L’ansia provata in situazioni sociali in cui ci si sente valutati, come durante esami scolastici o appuntamenti romantici, è un’esperienza comune e naturale per molti di noi. Questa risposta, radicata nell’ evoluzione umana, ha lo scopo di ottimizzare le prestazioni, mantenendo l’ansia a livelli gestibili.

La timidezza, inoltre, rappresenta una caratteristica di personalità che non è di per sé patologica.

Un bambino timido ma con autostima intatta non mostra pensieri negativi riguardi la propria persona, ha un carattere riservato, impiega più tempo ad aprirsi, riesce a fare amicizia, anche se con un ristretto numero di persone.

 

L’ansia sociale si struttura in un disturbo quando supera i livelli considerati funzionali e inizia a influenzare negativamente la vita quotidiana di una persona, portando a un costante senso di paura e minaccia in contesti che non dovrebbero generarla.

 

L’ansia sociale si pone dunque lungo un continuum ai cui estremi vi sono, da un lato, le normali esperienze di ansia sociale, come quelle provate in situazioni di performance e, dall’altro, esperienze di elevata ansia sociale che compromettono il funzionamento e il benessere della persona.

 

Segnali da monitorare:

  • Il bambino ha già superato i 3-4 anni e si rifiuta di giocare con gli altri suoi coetanei. Vuole sempre essere accompagnato da un adulto di fiducia alle feste di compleanno o durante i giochi di gruppo
  • Piange inevitabilmente tutte le mattine quando viene accompagnato a scuola
  • Il bambino non risponde al saluto e non guarda qualcuno mentre gli parla
  • Il bambino mostra segni d’ansia di fronte a situazioni sociali nuove e non (pianto, scoppi d’ira, freddezza, attaccamento, rifiuto di parlare, congelamento)
  • La timidezza interferisce con il suo rendimento scolastico, con il fare e mantenere amicizie

Caratteristiche e sintomi dell’Ansia Sociale

Sintomi Psicologici e Cognitivi:

  • Paura intensa e persistente
  • Preoccupazione anticipatoria
  • Evitamento o resistenza sofferta: Gli individui possono evitare attivamente le situazioni sociali o sopportarle con intenso disagio o ansia. Questo comportamento di evitamento può interferire significativamente con la vita quotidiana, gli studi o le relazioni sociali.
  • Convinzioni negative su di sé: Le credenze tipiche dei ragazzi ansiosi sono:

– Sono assolutamente inadeguato – Le mie prestazioni sono scarse – Gli altri si accorgeranno della mia inadeguatezza – Mi rifiuteranno – Devo essere perfetto, competente, apprezzato – Devo avere tutto sotto controllo

  • Distorsioni cognitive: Il soggetto può interpretare le situazioni sociali in modo distorto, percependo, ad esempio, lo scrutinio sociale come più minaccioso di quanto non sia in realtà

Sintomi Fisici:

  • Palpitazioni, tachicardia
  • Tremori
  • Sudorazione
  • Sensazioni di soffocamento
  • Nausea o disturbi addominali
  • Difficoltà a parlare
  • Rigidità muscolare
  • Rossore o arrossamento del viso

Infine, a livello emotivo, il soggetto fobico vive con un senso generale di agitazione e preoccupazione l’avvicinarsi di una situazione temuta (ansia anticipatoria); con ansia accentuata, imbarazzo, vergogna e sensazione di incapacità lo svolgersi di una situazione sociale o l’esecuzione di un compito (ansia situazionale) e temendo il giudizio dell’altro, tende ad auto monitorarsi; con tristezza e un senso di sconfitta il termine della situazione (valutazione post-evento).

Nei bambini l’ansia può essere espressa attraverso anche attraverso specifici comportamenti come:

  • Pianto
  • Scoppi di collera
  • Congelamento
  • Clinging (aggrappamento al genitore)
  • Shrinking (ritiro)
  • Incapacità a parlare durante le interazioni sociali

I sintomi si manifestano in contesti in cui vi sono coetanei e non solamente durante le interazioni con l’adulto.

Le situazioni temute da bambini e ragazzi con disturbo d’ansia sociale si suddividono in due categorie:

Nelle situazioni basate sulla performance bambini e ragazzi si sentono osservati durante lo svolgimento di un’azione:

  • Essere interrogati
  • Fare o rispondere alle domande, leggere a voce alta
  • Mangiare di fronte agli altri
  • Usare i bagni pubblici
  • Scrivere alla lavagna
  • Entrare in una stanza già piena
  • Partecipare a saggi, lezioni di ginnastica

Nelle situazioni basate sull’interazione bambini e ragazzi interagiscono con gli altri e sviluppano relazioni più strette:

  • Incontrare persone nuove
  • Parlare durante la ricreazione
  • Invitare gli amici a casa/andare a casa loro
  • Partecipare alle feste
  • Parlare con gli adulti
  • Lavorare in gruppi
  • Esprimere le proprie opinioni

Diffusione dell’Ansia Sociale

L’ansia sociale non è rara e colpisce un numero significativo di persone in tutto il mondo. Si stima che dal 3% al 13% della popolazione generale soffra di questo disturbo, con una maggiore incidenza nella popolazione femminile. Di solito, il disturbo ha un esordio durante l’infanzia o l’adolescenza (tra i 6 e i 15 anni), ma può persistere anche in età adulta se non viene trattato adeguatamente.

Comorbidità dell’Ansia Sociale

L’ Ansia Sociale è spesso associata ad altri disturbi psichici, con una frequenza elevata di comorbilità. Secondo alcuni studi, circa il 50% degli individui con DAS presenta anche altri disturbi, tra cui spiccano i Disturbi d’Ansia, con il Disturbo di Panico con Agorafobia come il più frequentemente associato. Altri disturbi comuni includono il Disturbo Depressivo Maggiore, l’Abuso di Alcol e il Disturbo di Personalità Evitante.

Queste comorbilità evidenziano la complessità del disturbo e la necessità di una valutazione e un trattamento appropriati.

Diagnosi dell’Ansia Sociale

I criteri diagnostici per il disturbo di ansia sociale secondo il DSM-5-TR sono:

  1. Paura o ansia specifica per ambienti sociali, dove la persona si sente osservata o giudicata
  2. La persona teme di mostrare la propria ansia e di essere socialmente rifiutata
  3. L’interazione sociale provoca sempre disagio
  4. Le situazioni sociali vengono evitate o sopportate con forte disagio
  5. La paura e l’ansia sono sproporzionate rispetto alla situazione reale
  6. La paura, l’ansia o il disagio nelle situazioni sociali persistono per sei mesi o più
  7. Questi sentimenti causano notevole disagio personale e compromettono le funzioni in uno o più ambiti della vita, come quello interpersonale o lavorativo
  8. La paura o l’ansia non sono attribuibili a condizioni mediche, all’uso di sostanze o agli effetti collaterali di farmaci
  9. Il disturbo non è meglio spiegabile da altri disturbi mentali
  10. Se esiste una condizione medica (ad es., una cicatrice evidente), la paura e l’ansia sono sproporzionate o non correlate

Il disturbo causa una compromissione significativa nelle relazioni con i coetanei, nelle prestazioni scolastiche e nel funzionamento familiare. I sintomi durano almeno sei mesi e possono variare in base all’età e al contesto in cui si manifestano.

Cause e fattori di rischio

Le cause dell’ansia sociale sono complesse e coinvolgono una combinazione di fattori genetici, biologici, psicologici e ambientali.

Studi su gemelli hanno evidenziato una predisposizione genetica al disturbo, ma esperienze traumatiche come il bullismo, l’isolamento sociale e un ambiente familiare disfunzionale possono sicuramente contribuire al suo sviluppo. Inoltre, bassa autostima, scarsa abilità sociali e stili di attaccamento insicuri possono aumentare il rischio di sviluppare ansia sociale.

I meccanismi di mantenimento dell’ansia sociale includono l’evitamento di situazioni temute, il monitoraggio eccessivo di sé stessi, le credenze negative e le distorsioni cognitive. Questi comportamenti e pensieri creano un ciclo che rafforza l’ansia, impedendo di sperimentare situazioni in modo realistico e di apprendere che possono essere gestite senza il temuto esito negativo.

Trattamento dell’Ansia Sociale

In ambito terapeutico, la Terapia Cognitivo-Comportamentale (TCC) risulta efficace, mirando alla ristrutturazione dei processi cognitivi disfunzionali e al rafforzamento delle abilità sociali.

Gli strumenti utilizzati con bambini e adolescenti sono:

  • Psicoeducazione al disturbo: aiuta il minore a comprendere cosa sia l’ansia, conoscere le caratteristiche dell’ansia sociale, che cosa può scatenarla e come si manifesta. Si descriverà anche in cosa consisterà il trattamento e su cosa ci si allenerà insieme
  • Individuazione e modificazione dei pensieri disfunzionali: è molto utile insegnare ai bambini e ragazzi a individuare i pensieri disfunzionali collegati alle situazioni temute, per permettere loro di valutare la funzionalità e correttezza di tali pensieri. In questo modo ai piccoli pazienti sarà possibile valutare ed affrontare gli eventi temuti con pensieri più funzionali e realistici
  • Esposizione: è una tecnica che permette al bambino di affrontare gradualmente le situazioni temute, permettendogli di contrastare l’evitamento, disconfermare la minaccia percepita e comprendere che ha le risorse per gestire l’ansia
  • Rinforzo: tecnica che consiste nel premiare tutti quei comportamenti del bambino che si avvicinano all’obiettivo prefissato, per aumentare la probabilità che vengano messi in atto con maggiore frequenza
  • Tecniche di rilassamento: si possono utilizzare diverse tecniche di rilassamento come la respirazione diaframmatica, il rilassamento muscolare progressivo o il rilassamento per immagini
  • Mindfulness: la letteratura scientifica supporta l’efficacia della pratica di mindfulness nei disturbi d’ansia in età evolutiva, per imparare a centrarsi nel momento presente e lasciare andare i pensieri legati in questo caso all’ostracismo sociale
  • Costruzione della resilienza e social skills: vengono insegnate varie tecniche ai bambini e ragazzi per ridurre l’impatto degli eventi negativi e superare i momenti di difficoltà. Vengono inoltre insegnate tecniche per aumentare l’efficacia interpersonale
  • Parent training: il terapeuta supporta i genitori insegnando loro strategie efficaci per sostenere il bambino nelle interazioni sociali e non rinforzare le sue paure e i suoi comportamenti disfunzionali

Bibliografia e sitografia

  • American Psychiatric Association Publishing . (2023). Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, 5th edition, Text Revision (DSM-5-TR). Washington, DC: Raffaele Cortina Editore.
  • Baroni D., Caccico L., Ciandri S., Di Gesto C., Di Leonardo L., Fiesoli A., Lauretta F., Lebruto A., Policardo G.R., Rosadoni M. (2022). Quaderno di esercizi per vincere l’ansia sociale. Trento: Erikson 
  • Grimaldi, P. (2008) A quale timidezza appartieni? Comprendere e prevenire le varie forme di ansia sociale”. Milano: Franco Angeli.”
  • Marsigli N. (2018). Stop all’ansia sociale, Strategie per controllare e gestire la timidezza. Trento: Erikson. 
  • Montano A., Rubbino R., Salvaguardia F., I disturbi d’ansia in età evolutiva. opuscolo Istituto A.T.Beck.
  • https ://raisingchildren.net.au/toddlers/behaviour/common-concerns/shyness” 
  • https ://www.askdrsears.com/topics/parenting/child-rearing-and-development/8 ways-help-shy-child/

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