I disturbi del sonno in età evolutiva

I disturbi del sonno in età evolutiva

disturbi del sonno in età evolutiva

Il sonno è un aspetto essenziale per la salute fisica, mentale ed emotiva di grandi e piccini. Tuttavia, per molti genitori, garantire che i propri figli dormano bene può diventare una sfida complessa e talvolta frustrante. I disturbi del sonno nei bambini sono comuni e possono influenzare non solo il benessere del minore, ma anche la qualità di vita di tutta la famiglia. Le caratteristiche del sonno nei bambini possono avere cambiamenti repentini nei primi 5 anni di vita e c’è una grande variabilità da bambino a bambino.

Il ruolo dei genitori nella comparsa e nel mantenimento del disturbo è fondamentale, fin dai primi mesi di vita del bambino. I genitori possono, ad esempio, contribuire inavvertitamente alla genesi dell’insonnia promuovendo l’associazione con azioni che rinforzano il suo comportamento disfunzionale, in relazione al sonno. Per questo motivo è molto importante che i genitori conoscano le principali nozioni sul sonno nell’età evolutiva e su come gestire al meglio le routine quotidiane ad esso connesse, già dai primi mesi di vita del bambino. Questo permetterà al genitore stesso di individuare i primi segnali di un sonno disturbato e di intervenire chiedendo aiuto tempestivamente, prima che il disturbo si cronicizzi.

Il primo passo da fare è riconoscere che ogni bambino è un individuo unico e che non esiste un approccio universale per risolvere i disturbi del sonno; ecco perché è sempre bene rivolgersi ad un professionista esperto in grado di aiutare i genitori a comprendere quali difficoltà il bambino sta affrontando e come risolverle al meglio.

Fronteggiare i disturbi del sonno nei bambini richiede pazienza, comprensione e un approccio che tenga conto di diversi fattori, tra cui l’età del bambino, il suo ambiente domestico e le dinamiche familiari. Con il giusto sostegno e le informazioni corrette, i genitori saranno in grado di guidare i loro figli verso una migliore qualità del sonno e una vita più equilibrata e soddisfacente per tutta la famiglia.

Infine è bene considerare anche che alcuni disturbi del sonno hanno cause simili sia negli adulti che nei bambini. L’obesità è un importante fattore di rischio per lo sviluppo, per esempio, dell’apnea ostruttiva notturna. Inoltre, bisogna anche tenere in considerazione che i disturbi del sonno con una predisposizione genetica, come la sindrome delle gambe senza riposo, colpiscono sia i bambini che gli adulti. Anche la presenza di sintomatologia ansiosa può contribuire ad aumentare il rischio di problemi di sonno a qualsiasi età.

Rispetto alla fascia di età 0-5 anni si annoverano i seguenti disturbi del sonno (DC:0-5TM):

  • Disturbo dell’addormentamento: per apporre questa diagnosi il bambino deve avere almeno 6 mesi di età e i sintomi devono essere presenti da almeno 4 settimane. Il piccolo con questo disturbo ha bisogno di più di 30 minuti per addormentarsi per la maggior parte delle notti durante la settimana. I sintomi conseguenti al disturbo sono tali da compromettere il funzionamento del bambino poiché interferiscono sulle sue routine e la qualità delle sue relazioni, inoltre potrebbero limitare la capacità di acquisire nuove abilità
  • Disturbo da risveglio notturno: per apporre questa diagnosi il bambino deve avere almeno 8 mesi di età e i sintomi devono essere presenti da almeno 4 settimane. Il bambino è caratterizzato da risvegli multipli o prolungati per la maggior parte delle notti durante la settimana. I sintomi sono tali da causare disagio nel bambino limitandone la partecipazione ad attività ludiche, familiari e ostacolando le capacità di sviluppare nuove abilità
  • Disturbo del sonno da arousal parziale: per apporre questa diagnosi il bambino deve almeno avere 12 mesi di età e i sintomi devono essere presenti da almeno 1 mese. Il sonno del bambino deve essere caratterizzato o da terrori notturni (frequenti e ricorrenti stati di eccitazione improvvisa nel sonno) o da sonnambulismo. Il bambino non deve avere ricordi la mattina di ciò che è successo durante la notte e i sintomi del disturbo devono essere tali da compromettere le relazioni, la partecipazioni alle attività ludiche e familiari e limitare la capacità del bambino a imparare nuove abilità
  • Disturbo da incubi notturni dell’infanzia: per apporre questa diagnosi il bambino deve avere una età di almeno 12 mesi e i sintomi devono essere presenti da almeno un mese. Il sonno di questi bambini è caratterizzato da brutti sogni o risvegli improvvisi accompagnati da angoscia che si verificano soprattutto nella seconda metà del sonno. Non sempre il bambino è in grado di ricordare il contenuto del sogno. I sintomi causano un disagio tale da interferire sulle relazioni, attività ludiche e familiari e limitano la capacità del bambino ad imparare nuove abilità

Facendo riferimento al DSM 5 TR (2022), invece, le difficoltà legale al sonno si trovano nel capitolo dedicato ai disturbi del sonno-veglia che include le seguenti categorie diagnostiche:

  • Disturbo da insonnia
  • Disturbo da ipersonnolenza
  • Narcolessia
  • Disturbi del sonno correlati alla respirazione (apnea ostruttiva del sonno, apnea centrale del sonno, ipoventilazione correlata al sonno)
  • Disturbi circadiano del ritmo sonno-veglia
  • Parasonnie (disturbo dell’arousal del sonno Rem, disturbo da incubi, disturbo comportamentale del sonno Rem)
  • Sindrome delle gambe senza riposo

Trattamento dei disturbi del sonno

l trattamento dei disturbi del sonno nei bambini dipende dal tipo specifico di disturbo e dalle sue cause sottostanti. Tuttavia, ci sono alcune strategie generali e pratiche che possono essere utili nel migliorare il sonno dei bambini.

Routine del sonno coerente: stabilire una routine regolare per il sonno è fondamentale. Mantenere orari fissi di addormentamento e di risveglio aiuta il bambino a regolare il suo ritmo circadiano

Creare un ambiente di sonno confortevole: assicurarsi che la camera da letto del bambino sia tranquilla, buia e con la giusta temperatura. Ridurre al minimo i rumori e l’illuminazione e assicurarsi che il letto sia confortevole. Evitare che il letto sia pieno di giochi o peluche che possano attivare la fantasia e il gioco

Limitare gli stimoli prima di coricarsi: evitare attività stimolanti poco prima di andare a letto, come videogiochi, televisione o attività fisica intensa. Invece, incoraggiare attività rilassanti come la lettura di storie o fare un bagno caldo

Promuovere uno stile di vita sano: assicurarsi che il bambino mantenga un’alimentazione equilibrata e faccia regolare attività fisica durante il giorno. Evitare cibi e bevande contenenti caffeina nelle ore precedenti il sonno. Assicurarsi che il bambino abbia fatto pipì prima di andare a letto

Conservare un comportamento coerente: mantenere un approccio costante alla gestione dei disturbi del sonno. Evitare di ricorrere a strategie di sonno a breve termine che potrebbero creare dipendenza o confondere il bambino

Se i disturbi del sonno persistono nonostante l’adattamento delle pratiche di sonno e lo sviluppo di una routine adeguata, è consigliabile consultare un pediatra o uno specialista del sonno. Possono essere necessarie valutazioni più approfondite per identificare eventuali cause sottostanti e sviluppare un piano di trattamento personalizzato.

Bibliografia e Sitografia

  • American Psychiatric Association (2022). Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (DSM-5-TR). Washington, DC: American Psychiatric Association
  • DC: 0-5. Classificazione diagnostica della salute mentale e dei disturbi di sviluppo nell’infanzia (2023). Raffaello Cortina Editore
  • https://www.sleepfoundation.org/children-and-sleep/sleep-disorders-in-children
  • https://www.webmd.com/sleep-disorders/children-sleep-problems

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