Disturbo da Binge-Eating in Adolescenza

Disturbo da Binge-Eating in Adolescenza

Che cos’è il Disturbo da Binge-Eating?

Il disturbo da binge-eating è un disturbo alimentare caratterizzato da episodi ricorrenti di ingestione incontrollata di grandi quantità di cibo, accompagnati da sensazioni di vergogna, colpa e disgusto. Le persone con questo disturbo spesso mangiano rapidamente e fino a sentirsi piene, senza provare una sensazione di sazietà. A differenza della bulimia, nel disturbo da binge-eating non c’è un comportamento compensatorio come il vomito o l’uso di lassativi per controllare il peso.

Durante l’adolescenza, il binge eating può essere influenzato dalle dinamiche familiari e dai social media. La famiglia, infatti, può influenzare positivamente il comportamento alimentare dei figli fornendo pasti equilibrati, incoraggiando abitudini alimentari sane e promuovendo una relazione positiva con il cibo. D’altra parte, una famiglia in cui vi è poco controllo sui pasti, scarsa comunicazione e disponibilità di cibi ad alto contenuto calorico e poco salutari può favorire il binge-eating.

Caratteristiche e sintomi del Disturbo da Binge-Eating

Si possono evidenziare diverse caratteristiche del disturbo da binge-eating tipiche dell’adolescenza:

  • Consumo eccessivo di cibo in un breve arco di tempo, spesso associato a sensazioni di perdita di controllo
  • Sentimenti di colpa, vergogna o disgusto dopo aver mangiato in modo eccessivo
  • Isolamento sociale o evitamento di attività che coinvolgono il cibo, come uscite con gli amici o cene familiari
  • Aumento di peso o problemi di salute fisica associati all’eccessivo consumo di cibo
  • Sentimenti di tristezza, ansia o depressione che possono portare a cercare conforto nel cibo
  • Preoccupazioni e pensieri ricorrenti riguardanti il cibo, il peso e l’immagine corporea
  • Tendenza a nascondere il proprio comportamento alimentare agli altri
  • Difficoltà a controllare la quantità di cibo consumata durante i pasti o gli spuntini

Diffusione del Disturbo da Binge-Eating

Il disturbo da binge-eating può presentarsi a qualsiasi età sebbene nei casi tipici insorga nella tarda adolescenza o nella giovane età adulta. L’età media di insorgenza è di circa 21 anni. È presente, comunque, un’ampia distribuzione dell’insorgenza di tale disturbo che va dai 14 ai 30 anni. Infatti, studi recenti stimano che in Italia tra il 2% e il 4% degli adolescenti soffre di tale disturbo, con una maggiore prevalenza nelle ragazze. Il disturbo da binge-eating, inoltre, ha una prevalenza più o meno simile nella maggior parte degli industrializzati ad alto reddito tra cui gli Stati Uniti, il Canada, molti paesi europei, l’Australia e la Nuova Zelanda, con una prevalenza a 12 mesi nei paesi ad alto reddito che va dallo 0,1% all’1,2%.

Comorbidità del Disturbo da Binge-Eating

Il disturbo da binge-eating è associato a significative comorbilità psichiatriche paragonabili a quelle della bulimia nervosa e dell’anoressia nervosa. I disturbi più comunemente in comorbidità sono i disturbi depressivi e i disturbi da uso di alcol. La comorbidità psichiatrica è legata alla gravità degli episodi di abbuffata e non al grado di obesità.

Diagnosi del Disturbo da Binge-Eating

Per diagnosticare il disturbo da binge-eating in età evolutiva e in adolescenza, il DSM-5-TR (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali) dichiara che devono essere soddisfatti i seguenti criteri:

  1. Ricorrenti episodi di abbuffata. Un episodio da abbuffata è caratterizzato da entrambi i seguenti aspetti:
  1. Mangiare, in un determinato periodo di tempo, una quantità di cibo significativamente maggiore di quella che la maggior parte degli individui assumerebbe nello stesso tempo e in circostanze simili
  2. Sensazione di perdere il controllo durante l’episodio (per esempio, sensazione di non riuscire a smettere di mangiare o a controllare cosa e quanto si sta mangiando)
  1. Gli episodi di abbuffata sono associati a tre o più dei seguenti aspetti:
  1. Mangiare molto più rapidamente del normale
  2. Mangiare fino a sentirsi sgradevolmente pieni
  3. Mangiari grandi quantitativi di cibo anche se non ci si sente affamati
  4. Mangiare da soli a causa dell’imbarazzo per quanto si sta mangiando
  5. Sentirsi disgustati verso se stessi, depressi o molto in colpa dopo l’episodio
  1. È presente un marcato disagio riguardo alle abbuffate
  2. L’abbuffata si verifica, mediamente, almeno una volta alla settimana per 3 mesi
  3. L’abbuffata non è associata alla messa in atto sistematica di condotte compensatorie inappropriate come nella bulimia nervosa, e non si verifica esclusivamente in corso di bulimia nervosa o anoressia nervosa

Cause e fattori di rischio

I fattori di rischio per lo sviluppo del disturbo da binge-eating in adolescenza possono includere fattori genetici e fisiologici: il disturbo da binge-eating sembra essere ricorrente nelle famiglie, il che può riflettere ulteriore influenze genetiche.

Trattamento del Binge-Eating

La Terapia Cognitivo Comportamentale – Enhanced (CBT-E) è un trattamento psicologico altamente individualizzato ideato per curare tutte le categorie diagnostiche disturbi dell’alimentazione. Ha un approccio transdiagnostico con l’obiettivo di affrontare meccanismi di mantenimento della psicopatologia presentata dalla persona.

Le fasi della CBT-E  per il binge eating includono:

  1. Valutazione iniziale: durante questa fase, il terapeuta conduce una valutazione approfondita per comprendere la storia del paziente, i sintomi attuali, i fattori scatenanti, i comportamenti alimentari disfunzionali e le convinzioni distorte riguardo al peso e all’immagine corporea
  2. Obiettivi e pianificazione del trattamento: il terapeuta e il paziente lavorano insieme per identificare i problemi principali da affrontare e sviluppare un piano d’azione per superarli. Questo coinvolge la creazione di obiettivi specifici e misurabili che aiutino il paziente a raggiungere i cambiamenti desiderati. Vengono definite inoltre le strategie e le tecniche che saranno utilizzate durante il percorso terapeutico
  3. Educazione e consapevolezza: il terapeuta fornisce informazioni approfondite sul disturbo da binge-eating, sui suoi effetti sulla salute fisica e mentale e sulle possibili cause. Saranno anche discussi i principi di base della CBT-E e come funziona
  4. Modifica dei comportamenti alimentari: il terapeuta aiuta il paziente a sviluppare strategie per affrontare i comportamenti alimentari disfunzionali. Vengono insegnate tecniche di gestione dello stress e dell’ansia come alternative alla ricerca di conforto nel cibo
  5. Modificazione dei pensieri e delle credenze disfunzionali: il terapeuta aiuta il paziente a identificare i pensieri distorti e negativi legati al cibo, al peso e all’immagine corporea. Insieme, lavorano per trasformare questi pensieri in modelli più sani e realistici
  6. Prevenzione delle ricadute e consolidamento dei progressi: una volta che il paziente ha raggiunto i suoi obiettivi terapeutici, il terapeuta lavora con lui per consolidare i risultati ottenuti e per mantenere uno stile di vita sano a lungo termine. Vengono fornite strategie per affrontare eventuali ostacoli futuri e per prevenire recidive

Le fasi di questo percorso terapeutico vengono adattate alle esigenze e alla specificità di ciascun paziente.

 

Bibliografia

  • American Psychiatric Association (2022). Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (DSM-5-TR). Washington, DC: American Psychiatric Association;
  • Dakanalis Antonios, & Massimo Clerico. “Prevention of binge eating in adolescence: a novel approach.” Eating Behaviors 41 (2021);
  • Dalle Grave R., & Calugi, S. (2022). Cognitive behaviour therapy for adolescents with eating disorders: An effective alternative to the disease-based treatments. IJEDO, 4, 1-5;
  • Fairburn C.G., Carrozza A., Dalle Grave R. (2018). La terapia cognitivo comportamentale dei disturbi dell’alimentazione. Edizioni Erickson
  • Pizzo S., Massignani V., (2014). Disturbi della nutrizione e dell’alimentazione in età evolutiva. Diagnosi, assessment e trattamento. Edizioni Erickson
  • Zandberg Laurie J., & Kelly L. Klump. “Binge eating in adolescence: prevention and treatment strategies.” Journal of Adolescent Health 66.6 (2021): 599-600.

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