Disturbo Ossessivo Compulsivo

Disturbo Ossessivo Compulsivo

Disturbo Ossessivo Compulsivo

Che cos’è il Disturbo Ossessivo Compulsivo in età evolutiva?

Il disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) è caratterizzato dalla presenza di ossessioni e compulsioni.

Le ossessioni si presentano come pensieri, immagini mentali ricorrenti o impulsi, vissuti come indesiderati e con contenuti sgradevoli. Essi creano nel bambino e nell’adolescente una grande quantità di preoccupazione. Esempi di ossessioni includono preoccupazioni ricorrenti per la contaminazione da germi, preoccupazioni circa la possibilità che un membro della famiglia possa ammalarsi, o eccessiva preoccupazione per l’ordine.

Le compulsioni sono comportamenti (come lavarsi le mani, controllare che le serrature sia chiuse) o azioni mentali (ad esempio contare, pregare, ripetere alcune frasi) che i bambini e gli adolescenti si sentono obbligati a mettere in atto al fine di prevenire il verificarsi di eventi temuti e ridurre l’ansia (per esempio, “Se io conto fino a tre ogni volta che parlo con mia madre, poi lei non morirà”).

All’interno del DSM-5 TR (2022), il Disturbo Ossessivo Compulsivo (DOC) è inserito in un capitolo chiamato “Disturbi ossessivo-compulsivi e disturbi correlati”, in cui sono presenti una serie di disturbi che prevedono la presenza di pensieri intrusivi e fastidiosi (sintomi cognitivi) e una componente legata al mettere in atto dei comportamenti.

Per porre diagnosi di DOC, occorre che siano soddisfatti una serie di criteri quali:

  • La presenza di ossessioni, compulsioni o entrambe
  • Le ossessioni sono definite come pensieri, impulsi o immagini ricorrenti e persistenti che vengono vissuti come indesiderati, e che causano marcata ansia o disagio. Il bambino tenta di ignorare o sopprimere le ossessioni o di neutralizzarli con qualche altro pensiero o azione (cioè eseguendo una compulsione)
  • Le compulsioni sono comportamenti ripetitivi (ad esempio, lavarsi le mani, ordinare, controllare) o atti mentali (ad esempio, pregare, contare, ripetere parole in silenzio) che l’individuo si sente spinto a compiere in risposta a un’ossessione, secondo regole rigide
  • I comportamenti o gli atti mentali sono volti a prevenire o ridurre l’ansia o a prevenire qualche situazione temuta; tuttavia, questi comportamenti non sono collegati in modo realistico con ciò che intendono neutralizzare o sono chiaramente eccessivi

Inoltre il DSM-5 TR sottolinea che le ossessioni o compulsioni richiedono molto tempo (per es., più di 1 ora al giorno) o causano disagio e compromissione al minore in più contesti di vita.

Caratteristiche e sintomi del DOC

Al centro del disturbo vi sono le ossessioni e compulsioni, percepite come disturbanti. I bambini e gli adolescenti con disturbo ossessivo-compulsivo possono tentare di ignorarle, ma generalmente non si sentono in grado di farlo. I bambini piccoli potrebbero poi non essere in grado di articolare gli scopi di questi comportamenti o atti mentali.

Inoltre è importante sottolineare che, mentre gli adulti con DOC possono riconoscere che i loro pensieri e i loro comportamenti non sono razionali, i bambini o gli adolescenti non sempre hanno questa consapevolezza.

L’individuazione delle caratteristiche del DOC in bambini ed adolescenti può risultare, dunque, difficile anche agli adulti di riferimento. Potrebbero, infatti, passare mesi o anni prima che i genitori si accorgano del disturbo perché i bambini spesso nascondono le loro ossessioni e i loro comportamenti compulsivi.

Solitamente bambini e ragazzi tentano di sopprimere i sintomi quando sono in mezzo agli altri (ad esempio a scuola), perché spinti da un forte bisogno di accettazione da parte dei pari. Il mostrare “strani comportamenti” provocherebbe in loro un forte imbarazzo.

Ossessioni e compulsioni più comuni in bambini e adolescenti

Il contenuto specifico delle ossessioni e delle compulsioni varia da persona a persona. Tuttavia, determinati temi sono comuni tra cui quelli di pulizia (ossessioni di contaminazione e compulsioni di pulizia); di simmetria (ossessioni di simmetria e compulsioni di ripetizione, ordine e conteggio); di pensieri proibiti o tabù (per esempio ossessioni aggressive o religiose, e relative compulsioni); e di danno (per esempio di danno a se stessi o agli altri e relative compulsioni di controllo).

Le Ossessioni di pulizia e contaminazione sono quelle più comunemente riportate dai bambini e dagli adolescenti. I timori da contaminazione da sporcizia o da germi spingono a eseguire eccessivi lavaggi che devono seguire regole autodeterminate.

Il pensiero ossessivo potrebbe essere legato alla paura di contaminarsi toccando alcune parti del corpo o alcuni oggetti personali, o entrambi, causando il rifiuto assoluto di entrarvi in contatto. Si potrebbero, quindi, osservare bambini che rifiutano di farsi la doccia, di allacciarsi le scarpe, di toccarsi i capelli e che non conservano più l’aspetto ben curato e pulito che avevano un tempo.

In età evolutiva sono inoltre diffuse le compulsioni di ordine e simmetria che riguardano la disposizione degli oggetti. Questi devono essere disposti in modo tale che siano simmetrici, i libri devono, ad esempio, essere perfettamente allineati, le penne devono essere appoggiate perfettamente sulla scrivania o sistemate in un determinato ordine nell’astuccio.

Nei bambini e negli adolescenti con disturbo ossessivo compulsivo si riscontrano spesso ossessioni di tipo aggressivo, legate alla paura di poter danneggiare gli altri o se stessi. Spesso sono associati a perfezionismo e a rigidità morale. Tra i comportamenti messi in atto per abbassare il loro livello d’ansia (compulsioni) vi è, ad esempio, la richiesta a un adulto di tagliare il cibo, il rifiuto di toccare coltelli e altri oggetti appuntiti o ancora la richiesta di nascondere tutti gli oggetti affilati della casa.

Le ossessioni di danno sono anch’esse molto diffuse in età evolutiva, spesso sono legate alla paura di provocare danni a sé o ad altri. In questo caso bambini e adolescenti potrebbero mettere in atto delle compulsioni di verifica, impiegando un tempo eccessivo per controllare la chiusura delle porte, delle finestre, degli interruttori della luce, delle prese elettriche e degli apparecchi elettronici. Questi comportamenti sono dettati dal tentativo di controllare l’ansia, derivante dal pensiero di poter essere responsabili di un’eventuale tragedia.

Potrebbe essere un disturbo ossessivo compulsivo?

La maggior parte dei bambini attraversa fasi dello sviluppo caratterizzate dalla normale presenza di piccoli comportamenti compulsivi e rituali. Questi comportamenti si riscontrano comunemente in bambini di età compresa tra due e otto anni.

Ad esempio, a sette anni è molto diffuso raccogliere degli oggetti (collezionare figurine, fumetti, pupazzi e bambole).

Tra i sette e gli undici anni, quando il gioco è legato soprattutto al rispetto di regole, un comportamento non conforme a queste rischia di scatenare pianti e grida.

Anche la superstizione è comune nei bambini e assume la forma di “pensiero magico”, in altre parole la convinzione di poter controllare gli eventi attraverso il potere dei pensieri o dei comportamenti.

In adolescenza, invece, i rituali tendono a diminuire lasciando spazio alle preoccupazioni ossessive legate a uno sport o alla musica ma con la crescita la maggior parte di questi rituali scompare da sola.

Al contrario, le preoccupazioni e i rituali che caratterizzano il disturbo ossessivo compulsivo persistono oltre gli appropriati periodi evolutivi, sono invalidanti, provocano sofferenza, sentimenti di vergogna e portano all’isolamento.

Diffusione del DOC

L’età media di esordio del disturbo ossessivo compulsivo è di 19 anni ma spesso può avvenire anche intorno ai 14 anni o nell’infanzia. La comparsa dei sintomi è tipicamente graduale; tuttavia, può verificarsi anche un esordio acuto. La prevalenza del disturbo ossessivo compulsivo è dell’1,2%. In età evolutiva l’insorgenza è più frequente nei maschi.

Comorbidità del DOC

Il DOC è un disturbo riscontrato spesso in comorbidità con:

I Disturbi d’Ansia: frequentemente, i bambini con DOC presentano anche altri disturbi d’ansia. Questi disturbi condividono una base comune di ansia eccessiva, che può rendere il trattamento più complesso. L’esordio del disturbo ossessivo compulsivo è solitamente più tardivo rispetto alla maggior parte dei disturbi d’ansia in comorbidità

I Disturbi dell’Umore: la depressione e il disturbo bipolare in comorbidità possono avere un impatto notevole sulla motivazione e sulla capacità di partecipare attivamente alle terapie

Disturbo del controllo degli impulsi: tale disturbo è caratterizzato da un’incapacità a inibire o interrompere comportamenti che risultano eccessivi, o dannosi per sé e/o per gli altri e può coesistere con il DOC

Disturbo da uso di sostanze: il DOC in adolescenza può coesistere con il disturbo da uso di sostanze rendendo complicato il trattamento e causando un peggioramento nella sintomatologia

Disturbi dell’Alimentazione: anche se meno comuni, i disturbi dell’alimentazione possono comparire, specialmente in forma di eccessiva preoccupazione per il cibo e il peso. Può sfociare in comportamenti compulsivi legati all’alimentazione

Disturbo da Tic: fino al 30% degli individui con disturbo ossessivo compulsivo soffre anche di tic durante il corso della vita. Nei bambini può essere osservata una triade composta da disturbo ossessivo compulsivo, disturbo da tic e disturbo da deficit di attenzione/iperattività (ADHD).

Diagnosi del DOC

Ai fini di una corretta diagnosi di DOC è opportuno effettuare un’accurata diagnosi differenziale con:

Disturbi d’Ansia: anche se i disturbi d’ansia condividono con il DOC l’elevato livello di ansia, differiscono per la presenza di ossessioni e compulsioni specifiche al DOC. Ad esempio, il disturbo d’ansia generalizzata è caratterizzato da preoccupazioni della vita reale, mentre le ossessioni del disturbo ossessivo compulsivo di solito possono includere contenuti irrazionali. Inoltre sono solitamente presenti delle compulsioni legate alle ossessioni

Disturbo depressivo maggiore: il disturbo ossessivo compulsivo deve essere distinto dalla ruminazione del disturbo depressivo maggiore, in cui i pensieri non sono necessariamente vissuti come intrusivi. Inoltre i pensieri non sono legati alle compulsioni

Tricotillomania (Disturbo di Strappamento di Peli) e Dermatillomania (Disturbo di Escoriazione della Pelle): questi disturbi comportamentali focalizzati sul corpo implicano rispettivamente il tirarsi i capelli e il grattarsi la pelle, spesso per gestire lo stress o l’ansia. A differenza del DOC, questi comportamenti non sono motivati da ossessioni.

Disturbo da Tic e Sindrome di Tourette: questi disturbi includono movimenti o vocalizzazioni involontarie che possono essere confusi con compulsioni. Tuttavia, i tic sono spesso improvvisi e non hanno lo scopo di neutralizzare un’ossessione come nel DOC.

Cause e fattori di rischio

Come per altri disturbi, non esiste una causa unica che spieghi l’emergere di un DOC. È perciò opportuno adottare una prospettiva bio-psico-sociale che identifichi una serie di diversi fattori di rischio quali:

Fattori biologici e genetici:

  • Le disfunzioni della corteccia orbitofrontale, della corteccia cingolata anteriore e dello striato
  • Alterazioni delle reti frontolimbiche, frontoparietali e cerebellari

Fattori temperamentali:

  • Sintomi internalizzanti
  • Maggiore emotività negativa e inibizione comportamentale durante l’infanzia

Fattori ambientali e familiari:

  • Eventi perinatali avversi
  • Parto prematuro
  • Uso di tabacco da parte della madre durante la gravidanza
  • Esposizione ad eventi stressanti o traumatici
  • Alcuni agenti infettivi
  • Sindrome autoimmune postinfettiva

Il trattamento del disturbo ossessivo compulsivo in bambini e adolescenti

Il trattamento d’elezione per bambini e adolescenti con disturbo ossessivo compulsivo è la terapia cognitivo-comportamentale. Tramite questa i giovani affetti da DOC scoprono pian piano di poter avere un controllo sulla loro malattia e sulla gestione dell’ansia.

Uno dei trattamenti di elezione è la tecnica di esposizione con prevenzione della risposta (ERP) Attraverso l’ERP impareranno a non cedere a ciò che il disturbo gli dice di fare, imparando gradualmente ad affrontare le loro paure (esposizione), senza mettere in atto le compulsioni (prevenzione della risposta).

Prendiamo l’esempio di un bambino che ha paura di toccare le maniglie delle porte per il timore di contaminarsi e che di conseguenza mette in atto eccessivi rituali di lavaggio. In questo caso sarà chiesto al bambino di toccare le maniglie, un po’ alla volta, gradualmente. Allo stesso tempo, il terapeuta chiederà al bambino di limitare, ritardare e modificare i lavaggi, fino ad interromperli. L’ERP gli permetterà così di verificare che non vi è nulla di pericoloso nel toccare le maniglie.

È importante che il trattamento venga adattato alle esigenze specifiche del bambino o dell’adolescente e coinvolga anche il supporto della famiglia.

Bibliografia

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  • Celi, F., Fontana, D., (2010). Psicopato- logia dello sviluppo : storie di bambini e psicoterapia. Milano: McGraw Hill Comapnies.
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  • Montano A., Annicchiarico F., Misuraca S. (2015). Ossessioni e Compulsioni nei bambini. Programma di intervento cognitivo-comportamentale.  Edizioni Erickson
  • Nazeer, A., Latif, F., Mondal, A., Azeem, M. W., & Greydanus, D. E. (2020). Obsessive-compulsive disorder in children and adolescents: epidemiology, diagnosis and management. Translational pediatrics, 9(Suppl 1), S76.
  • Melli, G., & Carraresi, C. (2023). La terapia cognitivo-comportamentale del disturbo ossessivo-compulsivo. Manuale completo per l’assessment e il trattamento. Edizioni Erickson

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