DSA e psicopatologia

DSA e psicopatologia

I bambini e ragazzi con diagnosi di Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA) spesso affrontano una serie di sfide emotive e psicologiche. Le difficoltà legate all’apprendimento possono portare sentimenti di inadeguatezza, senso di colpa, autosvalutazione, bassa autostima, tristezza, ansia, rabbia e frustrazione. Essi possono sentirsi inferiori ai propri coetanei e sperimentare sensazioni di isolamento sociale. Inoltre, il continuo confronto con le proprie difficoltà può influenzare negativamente la motivazione e l’interesse per la scuola e altre attività. Questo spesso comporta un vero e proprio senso di impotenza tale da portare a un disinteresse nello studio e, nei casi più gravi, all’abbandono scolastico.

Sono numerose le ricerche che mettono in evidenza un importante collegamento tra disturbo specifico dell’apprendimento e disagio caratterizzato appunto da bassa autostima, senso di inadeguatezza, isolamento e problemi relazionali. Di solito, infatti, tali bambini sono meno benvoluti e più facilmente respinti rispetto ad altri compagni.

Queste difficoltà sono spiegate dal fatto che questi bambini sono esposti quotidianamente ad occasioni di fallimento e frustrazione e hanno la continua sensazione di “essere diversi” rispetto agli altri.

I bambini e i ragazzi con DSA spesso possono fare fatica nel partecipare alle attività della classe e comprendono che hanno la necessità di utilizzare gli strumenti compensativi (es. computer, calcolatrice, mappe concettuali, formulari ecc.) e le misure dispensative (es. avere più tempo per eseguire le verifiche, sostenere interrogazioni programmate, avere verifiche semplificate ecc.) che, anche se utili e necessari, sono un elemento di differenziazione dai compagni.

Spesso poi genitori e insegnanti attribuiscono i risultati insoddisfacenti di questi ragazzi a scarso impegno, disinteresse verso le attività, grande distrazione e li definiscono: pigri, oppositivi e non interessati.

Tutto questo li porta a perdere la fiducia nelle loro capacità e il pensiero predominante diventa “non ce la farò mai”. I continui insuccessi e frustrazioni determinano negli studenti con DSA a sviluppare un locus of control esterno ovvero sentono di non poter controllare il loro successo scolastico per cui attribuiscono a loro stessi gli insuccessi e alla fortuna i loro successi. Questa continua svalutazione di sé e una difficoltà nel potersi vedere in grado di essere competenti come i loro coetanei portano a numerose conseguenze emotive e comportamentali.

La letteratura, infatti, mostra la presenza di sintomatologia sia ansiosa che depressiva (Wang et al., 2021), ma sembra essere la seconda quella maggiormente diagnosticata (Xiao et al., 2022). Questi studenti affetti da problematiche legate all’apprendimento mostrano maggiori livelli di ansia per le situazioni di valutazione scolastica, tali da compromettere la loro prestazione accademica. Adolescenti con DSA hanno una maggiore probabilità di avere bassa autostima e alti livelli di ansia rispetto ai bambini più piccoli a causa delle numerose esperienze di fallimento scolastico, che aumentano la loro percezione di essere diversi e inferiori rispetto ai loro coetanei. Vissuti ansiosi in associazione alle situazioni di valutazione sono associati ad uno scarso rendimento scolastico, bocciature, problemi comportamentali, atteggiamento negativo nei confronti della scuola e intenso timore di fallire.

L’ipotesi è che la scarsa autostima e il basso livello di efficacia presente maggiormente nei ragazzi con diagnosi di DSA siano la base per l’insorgenza dei quadri depressivi. Inoltre si riscontrano anche sintomatologie esterne caratterizzate da comportamenti aggressivi e mancato rispetto delle regole. Alcuni autori suggeriscono che tali comportamenti siano la diretta conseguenza del rifiuto sociale da parte dei pari (Weinreich et al., 2023).

Risulta dunque che il bambino con DSA inizi a stimarsi poco rispetto ai compiti scolastici, con il rischio di essere intaccato anche il sé non scolastico, determinando una più generale autosvalutazione.

I bambini con DSA sperimentano livelli di stress molto elevati a scuola che causano ripercussioni emotive quali paura, timidezza e isolamento e fisiologiche quali nausea, tremore, tachicardia in misura maggiore rispetto ai loro coetanei. Alcuni bambini reagiscono manifestando ansia e sintomi evidenti di disagio quando vengono interrogati di fronte alla classe o anche semplicemente quando sono chiamati a leggere. I ragazzi poi possono generalizzare la scarsa opinione di sé come studenti ad altri ambiti di vita e sviluppare aspettative di fallimento. Altri, invece, mantengono più alta la stime di sé riuscendo a circoscrivere le loro difficoltà a scuola, ricercando soddisfazione in altri settori oppure svalutando l’importanza del successo scolastico e mostrando un comportamento disfunzionale di disturbo e manifestata indifferenza.

Dunque, i bambini con Disturbo Specifico dell’Apprendimento sembrano essere maggiormente a rischio di sviluppare altri disturbi psicopatologici, sia esternalizzanti che internalizzanti. Uno tra i disturbi esternalizzanti più frequenti associati al Disturbo Specifico dell’Apprendimento è il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD). Tra i disturbi internalizzanti, invece, i più frequenti sono l’ansia, la depressione e l’isolamento sociale.

Appare, dunque, evidente che la diagnosi di DSA possa rappresentare un elemento di rischio psicopatologico: questi bambini sono esposti al rischio di sviluppare più facilmente problematiche di natura emotiva e comportamentale. È importante fornire loro un sostegno adeguato, sia attraverso interventi educativi mirati che tramite sostegno psicologico, per aiutarli a gestire le loro emozioni e a sviluppare strategie per affrontare le sfide legate all’apprendimento.

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Bibliografia

  • Benassi, E., Camia, M., Giovagnoli, S., & Scorza, M. (2022). Impaired school well-being in children with specific learning disorder and its relationship to psychopathological symptoms. European Journal of Special Needs Education37(1), 74-88.
  • Brown, J., McDonald, M., Besse, C., Manson, P., McDonald, R., Rohatinsky, N., & Singh, M. (2020). Anxiety, mental illness, learning disabilities, and learning accommodation use: A cross-sectional study. Journal of professional nursing: official journal of the American Association of Colleges of Nursing, 36 (6), 579-586.
  • Elgendi, M. M., Stewart, S. H., MacKay, E. J., & Deacon, S. H. (2021). Two aspects of psychological functioning in undergraduates with a history of reading difficulties: anxiety and self-efficacy. Annals of dyslexia, 71 (1), 84-102.
  • Friso, G. Carretti, B., Cornoldi, C., De Francesco, G.,Paiano, A. (2024). Training integrato per i DSA. Favorire il benessere a casa e a scuola tra i 9 e 14 anni, Trento, Erickson.
  • Xiao, P., Zhu, K., Liu, Q., Xie, X., Jiang, Q., Feng, Y., Wu, X., Tang, J., & Song, R.(2022). Association between developmental dyslexia and anxiety/depressive symptoms among children in China: The chain mediating of time spent on home-work and stress. Journal of affective disorders, 297, 495-501.
  • Wang L. C. (2021). Anxiety and depression among Chinese children with and without reading disabilities. Dyslexia (Chichester, England), 27 (3), 355-372. .
  • Weinreich, L., Haberstroh, S., Schulte Körne, G., & Moll, K. (2023). The relationship between bullying, learning disorders and psychiatric comorbidity. BMC psychiatry, 23 (1), 116.

 

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