Fobia Scolastica

Fobia Scolastica

Fobia Scolastica

Che cos’è la Fobia Scolastica?

La fobia scolastica è un tipo di disturbo che interessa bambini e adolescenti e si manifesta con forma di ansia specificamente legata all’ambito scolastico. La fobia scolastica è talvolta confusa con l’assenteismo ingiustificato anche dagli stessi insegnanti. Tuttavia, è bene ricordare che i bambini o ragazzi che marinano la scuola non si rifiutano di frequentare la scuola: semplicemente ci sono altre cose che preferiscono fare.

Kearney (2010) conia il costrutto di comportamento di rifiuto scolare per descrivere una inabilità del bambino a mantenere un funzionamento appropriato all’età rispetto alla frequenza scolastica o a una mancanza di coping adattivo agli stress collegati a tale contesto.

È possibile riscontrare questo tipo di comportamento in bambini a partire dai 5 anni e può manifestarsi per tutti gli anni scolastici fino ai 17-18 anni.

Secondo gli autori si tratta di un costrutto dimensionale caratterizzato da comportamenti anche molto diversi tra loro:

  • Assenza dalla scuola per lunghi periodi di tempo
  • Frequenza discontinua per cui si lascia la scuola durante il giorno o si saltano delle lezioni
  • Ritardi (lentezza cronica)
  • Messa in atto di comportamenti problematici nel corso della mattinata come capricci o rifiuto di muoversi, così da indurre i genitori a non mandarli a scuola
  • Eccessiva angoscia durante i giorni di scuola tanto da chiedere di non frequentarla più in futuro

Caratteristiche e sintomi della Fobia Scolastica

Alcuni bambini o ragazzi sperimentano una serie di ostacoli al momento di iniziare la loro giornata. Questa problematica può manifestarsi in modi diversi: una sorta di resistenza a lasciare il letto, la sensazione di sentirsi immobilizzati in casa o trovarsi nella condizione di non riuscire a superare la soglia della scuola, decidendo infine di fare ritorno al proprio domicilio. Talvolta, i ragazzi possono anche sviluppare strategie evasive, come allontanarsi dalla scuola, una volta giunti nei pressi.

Nei casi più gravi, i bambini possono addirittura manifestare una netta avversione nei confronti della scuola, preferendo accettare una punizione piuttosto che affrontare la giornata scolastica. Questo atteggiamento può estendersi anche agli adolescenti, che in situazioni estreme possono addirittura arrivare a minacciare il suicidio.

Una serie di sintomi fisici e comportamentali accompagna spesso questa difficoltà nell’affrontare la giornata scolastica. Questi possono includere una qualità del sonno compromessa, episodi di insonnia e una serie di sintomi somatici, come palpitazioni, mal di testa, mal di pancia, nausea, vomito e diarrea.

È interessante notare che tali sintomi e comportamenti si manifestano principalmente in relazione alla prospettiva di recarsi a scuola, non verificandosi con la stessa intensità durante periodi di festività o vacanze, suggerendo così una correlazione specifica con l’ambiente scolastico.

Sono state evidenziate 4 tipologie di rifiuto scolastico:

  • Rifiuto della scuola per evitare stimoli collegati al contesto scolastico che provocano loro emozioni negative. In genere questo comportamento si manifesta in bambini dai 5 agli 11 anni. Tra gli stimoli negativi collegati alla scuola possiamo annoverare l’allarme antincendio, il bus, la palestra, il cortile, i corridoi, la classe oppure caratteristiche specifiche di un insegnante e/o di un bidello (altezza, tono di voce, ecc.)
  • Rifiuto della scuola per sfuggire da situazioni sociali aversive e/o valutative. In genere questo comportamento si manifesta nei ragazzi dai 12 ai 17 anni. Tra queste situazioni possiamo trovare le interrogazioni, i colloqui con il preside o le interazioni con i compagni
  • Rifiuto della scuola allo scopo di ottenere attenzioni da altre figure significative. In genere questo comportamento si manifesta nei bambini dai 5 agli 11 anni. Molto spesso questo comportamento è legato all’ansia di separazione
  • Rifiuto della scuola per perseguire ricompense concrete. In genere questo comportamento si manifesta nei ragazzi dai 12 ai 17 anni. Tra le ricompense troviamo praticare lo sport, dormire, fare shopping, incontrare gli amici, fare abuso di sostanze o il gioco d’azzardo

Diffusione della Fobia Scolastica

La fobia scolastica si verifica in circa il 5% dei bambini in età scolare e colpisce femmine e maschi allo stesso modo. In genere l’esordio si colloca tra i 5 e gli 11 anni.

Il rifiuto ansioso della scuola si riscontra maggiormente nel passaggio da un ordine scolastico ad un altro, come ad esempio dalla scuola primaria alla scuola media. Infatti, il momento di transito può comportare livelli elevati di stress, che possono sfociare in questo disturbo.

Comorbidità della Fobia Scolastica

Vi è una co-occorrenza di disturbi che possono facilmente presentarsi assieme alla fobia scolastica, quali Ansia da Separazione, Ansia Generalizzata, Depressione, Ansia sociale, Fobia Specifica, Attacchi di Panico, Disturbo Post Traumatico da Stress; Disturbo della condotta, Disturbo oppositivo-provocatorio, Disturbo da deficit di attenzione-iperattività, Disturbi specifici dell’apprendimento.

Diagnosi della Fobia Scolastica

La fobia scolastica non ha una sua categoria nosologica specifica all’interno del manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM 5 TR) ma può essere annoverata tra le fobie situazionali.

Cause e fattori di rischio

Tra le principali cause dell’ansia per la scuola annoveriamo:

  • Traumi o esperienze negative vissute a scuola o all’interno del contesto familiare (la propria malattia o di un membro della famiglia, la separazione tra i genitori, relazioni conflittuali nella famiglia)
  • Presenza di altre condizioni cliniche non diagnosticate, come ad esempio un Disturbo Specifico dell’Apprendimento o un ADHDDisturbo da Deficit dell’Attenzione e Iperattività; bambini ed adolescenti con queste difficoltà non riconosciute possono vivere il contesto scolastico come eccessivamente stressante e sviluppare una forma di rifiuto, o addirittura di fobia, verso il mondo della scuola
  • Bullismo: è evidente che essere vittima di questo fenomeno contribuisce a sviluppare il desiderio di evitamento della scuola e una paura legata a questo luogo

Gli studi sui gemelli mostrano, inoltre, che potrebbe esserci una vulnerabilità biologica per lo sviluppo dei problemi emotivi, tra cui il rifiuto scolastico.

I comportamenti di evitamento o di fuga da eventi spiacevoli inducono una riduzione dell’ansia, a questo si aggiunge il rinforzo positivo che il bambino riceve nello stare a casa creando così un forte fattore di mantenimento del rifiuto scolastico.

Trattamento della Fobia Scolastica

Il protocollo di intervento cognitivo-comportamentale si basa sull’ analisi funzionale dei comportamenti di evitamento legati alla scuola ed è stata dimostrata l’efficacia nel trattamento su una vasta gamma di problemi che contribuiscono al disturbo. I risultati di questi studi evidenziano una significativa riduzione dell’ansia, un miglioramento del senso di autoefficacia personale e un aumento della frequenza scolastica nei bambini trattati con la TCC.

Nel processo di ritorno a scuola, viene adottato un approccio graduale e concordato, coinvolgendo attivamente gli insegnanti e il personale scolastico per definire tempi e modalità adatte al bambino, in stretta collaborazione con i genitori che hanno il compito di sostenere e comprendere il figlio durante l’intero processo.

In conclusione, la terapia cognitivo-comportamentale rappresenta un approccio efficace nel trattamento dei bambini che mostrano resistenza alla frequenza scolastica a causa dell’ansia. Attraverso un approccio graduale e individualizzato, coinvolgendo attivamente i genitori e la scuola, è possibile ottenere risultati positivi nel migliorare il benessere emotivo e il funzionamento scolastico dei bambini che presentano questo disturbo.

Bibliografia e sitografia

  • American Psychiatric Association Publishing . (2022). Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, 5th edition, Text Revision (DSM-5-TR). Washington, DC: Raffaele Cortina Editore
  • Dacey J.S.. Fiore L:B.  (2008) Il bambino ansioso. Un percorso in quattro tappe per controllare l’emotività. Trento: Erikson
  • Kearney C.A., Albano A.M. (2010) Quando i bambini rifiutano la scuola. Una guida alla terapia cognitivo-comportamentale. Milano: Franco Angeli Editore
  • Kendall P. (2011) Child and Adolescent Therapy, Fourth Edition: Cognitive-Behavioral Procedures. New York: Guilford Press
  • Silverman  W.K., Treffers D.A. (2008). Anxiety Disorders in Children and Adolescents. Cambridge: Cambridge University Press
  • https://www.msdmanuals.com/it-it/professionale/pediatria/disturbi-del-comportamento-nei-bambini/fobia-scolare

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