Fobia Specifica

Fobia Specifica

Fobia Specifica

Che cos’è la Fobia Specifica?

La Fobia Specifica è un disturbo d’ansia che si caratterizza per una paura intensa e duratura nei confronti di uno specifico stimolo o situazione, nonostante quest’ultimo non rappresenti effettivamente una minaccia per la vita. Questa paura è accompagnata da una serie di risposte somatiche che possono essere percepite come minacciose dalla persona che le sperimenta.

Caratteristiche e sintomi della Fobia Specifica

L’ansia e la paura transitorie sono esperienze comuni durante l’infanzia e l’adolescenza, indipendentemente dalla cultura di provenienza (King, Muris, & Ollendick, 2004).

Durante il processo di crescita, l’apprendimento, la fantasia e l’immaginazione possono influenzare l’origine e il mantenimento delle paure infantili. Mentre negli adulti le credenze irrazionali radicate sono spesso legate a disturbi emotivi, nei bambini sono considerate parte del normale sviluppo cognitivo ed emotivo poiché non hanno ancora sviluppato le capacità cognitive complesse necessarie per gestirle autonomamente (De Ajuriaguerra, 1974).

Ogni fase dello sviluppo infantile è caratterizzata da paure specifiche: inizialmente paure di stimoli sensoriali improvvisi (tattili, visivi, uditivi, cinestetici), seguite dalla paura dell’estraneo, che indica la capacità di distinguere le figure di attaccamento da altre persone. Verso i 2-3 anni, compaiono le paure degli animali e della scuola, che diventano patologiche se perdurano nel tempo e causano evitamento e sintomi somatici.

Altri timori tipici dell’infanzia includono la paura del buio, degli animali, dei fantasmi e delle streghe.

Si parla di fobia specifica quando si sviluppa una paura marcata, persistente ed eccessiva verso uno specifico oggetto o situazione. Nei bambini, questa ansia può manifestarsi con pianto, crisi di rabbia, congelamento o attaccamento ai genitori, e spesso i bambini non sono consapevoli che la loro ansia sia eccessiva o irragionevole.

L’evitamento, l’ansia anticipatoria e lo stress causato dalle situazioni temute possono interferire significativamente con le attività quotidiane, il rendimento scolastico e la vita sociale del bambino.

La tipologia di fobia specifica varia in base all’età: ad esempio, la fobia degli animali si manifesta intorno ai 6-7 anni, la fobia di alcuni ambienti specifici verso i 9-12 anni, la fobia per il sangue intono ai 7-9 anni, quella per le iniezioni e i medici in generale intorno ai 9-15 anni, mentre le fobie situazionali tendono a emergere nella tarda adolescenza.

Il modo in cui il bambino affronta la propria fobia varia in base alla personalità, e può includere la comunicazione diretta, il lamento o il nascondere la paura per vergogna. L’evitamento può aumentare il rischio di ritiro sociale e depressione nell’adolescenza.

Il manuale diagnostico DSM 5-TR distingue diverse fobie specifiche in base al tipo di stimolo fobico:

  • Animale (ad esempio ragni, insetti, cani)
  • Ambiente naturale (ad esempio altezze, tempeste, acqua)
  • Lesioni da iniezioni di sangue (as esempio aghi, procedure mediche invasive)
  • Situazionale (ad esempio areoplani, ascensori, luoghi chiusi)
  • Altro (ad esempio suoni forti o personaggi in costume)

Il ruolo dei genitori nel mantenimento delle paure dei figli è di importanza rilevante: i genitori possono trasmettere l’apprendimento di comportamenti disfunzionali nei confronti di uno stimolo fobico tramite il rinforzo ai comportamenti di evitamento del bambino (manifestando eccessive rassicurazioni o allontanandolo dallo stimolo stesso). Anche lo stile genitoriale di tipo ipercontrollante, che limita l’autonomia e l’esplorazione del bambino, contribuisce al mantenimento del disturbo.

Diffusione della Fobia Specifica

Negli Stati Uniti la prevalenza della FS a 12 mesi va dal 7 al 9 %, analogamente ai paesi dell’Unione Europea, mentre nei paesi asiatici, africani e latinoamericani le percentuali vanno dal 2 al 4 % (DSM-5; 2014).

Ne soffrono circa il 5% dei bambini e il 16% gli adolescenti tra i 13 e i 17 anni.  La prevalenza è femminile (donne 15.7%, uomini 6.7%). Gran parte delle fobie ha esordio attorno ai 10 anni di vita.

Comorbidità della Fobia Specifica

La fobia specifica è comunemente in comorbidità con numerosi altre condizioni psicopatologiche tra cui Disturbi d’Ansia, Disturbo Depressivo, Disturbo Bipolare, Disturbi di Personalità (es. Dipendente).

Diagnosi della Fobia Specifica

Per soddisfare i criteri diagnostici nel DSM-5-TR per una fobia specifica, i pazienti devono avere:

  • Paura marcata e persistente (≥ 6 mesi) o ansia riguardo una situazione o uno stimolo specifico

Inoltre devono essere presenti i seguenti aspetti:

  • La situazione o lo stimolo quasi sempre innescano la paura intensa ed immediata
  • I pazienti evitano attivamente lo stimolo o l’oggetto
  • La paura o l’ansia sono sproporzionate rispetto alla reale minaccia
  • La paura, l’ansia, e/o l’ evitamento causano disagio significativo o compromettono significativamente il funzionamento sociale o lavorativo
  • Ansia o panico legati allo specifico oggetto o situazione non sono meglio spiegabili dalla presenza di altri disturbi mentali

É importante porre diagnosi differenziale per:

Disturbo Ossessivo Compulsivo, Ansia Sociale, Agorafobia, Disturbo Post-Traumatico da Stress, Disturbo di Panico, Disturbi dello Spettro della Schizofrenia.

Cause e fattori di rischio

Secondo il Modello Bio-Psico-Sociale (Engels, 1977, 1980; Schwartz, 1982), lo sviluppo di una patologia è influenzato da “vulnerabilità” di natura biologica e psicologica che interagiscono con il contesto familiare e sociale. Inoltre, esiste un temperamento individuale che può influenzare l’ambiente circostante.

È stata identificata una sensibilità al disgusto, cioè la propensione a provare disgusto in varie situazioni. Le persone con specifiche fobie (ad esempio, dei ragni) riportano spesso di provare disgusto piuttosto che paura, e questa sensibilità al disgusto può predire meglio l’evitamento rispetto all’ansia. Questa sensibilità è in parte determinata geneticamente, con una forte correlazione tra il livello di disgusto dei genitori e quello dei figli.

Studi condotti da Kendler et al. (1992) hanno evidenziato l’importanza dei fattori ambientali nello sviluppo della Fobia Specifica. Ad esempio, essere cresciuti da genitori fobici aumenta la predisposizione allo sviluppo di una fobia. Altri fattori predisponenti includono lutti, genitori iperprotettivi, abuso fisico/emotivo e esperienze traumatiche con lo stimolo che diventerà oggetto di fobia.

Lo psicologo Stanley Rachman ha descritto tre modalità principali attraverso le quali le paure si sviluppano:

  1. Condizionamento traumatico: la persona ha un’esperienza traumatica con lo stimolo che diventerà oggetto di fobia, e maggiore è il trauma, maggiore è la probabilità di sviluppare una Fobia Specifica
  2. Apprendimento osservativo: la persona osserva qualcun altro ferirsi o provare terrore davanti allo stesso stimolo
  3. Trasmissione informazionale delle paure: la persona apprende da altri i segnali di pericolo legati allo specifico oggetto o situazione e li incorpora come propri

L’evitamento, la ricerca di segnali di sicurezza e le false credenze contribuiscono al mantenimento del disturbo.

Trattamento della Fobia Specifica

La terapia d’elezione è la terapia cognitivo comportamentale che prevede, dopo una prima fase di psicoeducazione al disturbo, un intervento cognitivo, il cui obiettivo è imparare a considerare i pensieri come fatti mentali e non come dati di realtà. La successiva  ristrutturazione cognitiva permetterà di elaborare pensieri più funzionali che andranno a mitigare il livello di ansia.

Successivamente si passa alla fase di intervento comportamentale. Lo strumento più potente per contrastare la FS è l’esposizione in vivo: si tratta di un insieme di esercizi che gradualmente abituano a stare a contatto con lo stimolo fobico. È possibile preparare il bambino alla vera e propria esposizione, tramite specifici esercizi in immaginativo.

L’esposizione dal vivo favorirà un nuovo apprendimento attraverso un’esperienza pratica e permetterà di verificare che le conseguenze temute sono infondate.

Esposizione e ristrutturazione cognitiva generano un nuovo set di associazioni che aumenta il senso di auto-efficacia.

Sono previste inoltre tecniche di rilassamento quali:

  • La desensibilizzazione sistematica: è una tecnica terapeutica che mira a generare una nuova associazione mentale tra la rappresentazione di una situazione ansiogena e uno stato di relax: il paziente compila un elenco delle situazioni ansiogene e impara una tecnica di rilassamento corporeo da unire all’ immaginare di uno stimolo che generi benessere. Partendo dalla situazione più tollerabile, il paziente assocerà la risposta di rilassamento corporeo, per poi passare al gradino successivo appena l’ansia decresce
  • La Respirazione diaframmatica: un tipo di respirazione che coinvolge il diaframma, un muscolo situato tra il torace e l’addome
  • Il Training di rilassamento muscolare progressivo: una tecnica di rilassamento che insegna alla persona a riconoscere e rilassare volontariamente i propri muscoli, anche nelle situazioni di stress

Bibliografia e sitografia

  • American Psychiatric Association Publishing . (2022). Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, 5th edition, Text Revision (DSM-5-TR). Washington, DC: Raffaele Cortina Editore
  • Cohen A. (2017). Le paure segrete dei bambini. Milano: Feltrinelli
  • Craske M. G., Barlow D. H., Antony M. (2006). Mastering Your Fears and Phobias: Therapist Guide (Treatments that work). Oxford: Oxford University Press
  • Craske M. G., Barlow D. H. (2006) Mastering Your Fears and Phobias: Workbook (Treatmentes that work). Oxford: Oxford University Press
  • Montano A., Rubbino R., Salvaguardia F. I disturbi d’ansia in età evolutiva. opuscolo Istituto A.T.Beck
  • Preuschoff G. (2012). Come capire e superare le paure dei bambini. Milano: Red Edizioni
  • Sunderland M. (2005). Aiutare i bambini… a superare ansie o ossessioni. Trento: Erikson
  • Vicari S., Pontillo M. (2020). L’ansia nei bambini e negli adolescenti. Riconoscerla e affrontarla”. Bologna: Il Mulino
  • https://www.msdmanuals.com/it-it/professionale/disturbi-psichiatrici/ansia-e-disturbi-correlati-allo-stress/fobie-specifiche#Diagnosi_v1025723_it

Se hai bisogno di aiuto o semplicemente vuoi contattare l’Istituto A.T. Beck per qualsiasi informazione,
compila il modulo nella pagina contatti.

Torna su
Cerca