Mindfulness Based Stress Reduction e trauma

Mindfulness Based Stress Reduction e trauma

Il protocollo MBSR (Mindfulness-Based Stress Reduction) è particolarmente indicato per chi ha vissuto esperienze traumatiche dal momento che consente lo sviluppo di un modo diverso di relazionarsi ai sintomi post-traumatici.

Un recente studio (Bremner et al., 2017), per esempio, ha dimostrato che l’MBSR rappresenta un trattamento efficace per persone con disturbo da stress post-traumatico (post-traumatic stress disorder – PTSD), poiché a seguito del protocollo sono stati riscontrati cambiamenti nelle regioni cerebrali coinvolte nell’estinzione delle risposte di paura ai ricordi traumatici e nella regolazione della risposta allo stress.

I sopravvissuti, nella vita di tutti i giorni, tendono a reagire in maniera automatica e a mettere in atto strategie di fronteggiamento disfunzionali nel momento in cui sperimentano sintomi fisici indesiderati, flashback, ricordi, pensieri intrusivi legati all’esperienza traumatica o quando si trovano in presenza di stimoli (interni o esterni) che riattivano il senso d’impotenza e la percezione di pericolo imminente. Spesso si innescano i sintomi dissociativi, che si manifestano attraverso una disconnessione dalla realtà, dal momento presente, da se stessi.

L’MBSR insegna a portare l’attenzione sul “qui e ora” consentendo alla persona di essere più consapevole del momento presente, di ripristinare il proprio senso di sicurezza e di ristabilire un senso di controllo (di se stessa e dell’ambiente) senza avvalersi di un’azione automatica e impulsiva ma, al contrario, “procedendo con consapevolezza” e/o scegliendo la “non azione”.

La pratica non prevede che la persona “riviva” o rivisiti il trauma in maniera narrativa, la finalità è consentire un incontro diretto e una nuova relazione con quello che, nella mente e nel corpo, è legato al trauma. Le persone imparano a osservare e rimanere con ciò che emerge, nel momento in cui emerge e in maniera accettante. Si tratta di sviluppare la capacità di osservare ciò che si fa e prova, mentre lo si fa e lo si prova.

L’MBSR aiuta a osservare se stessi e le esperienze in maniera consapevole e non giudicante. Molti sopravvissuti sviluppano una marcata autocritica, attribuendosi la responsabilità di ciò che hanno vissuto e tendono a essere assorbiti da pensieri caratterizzati da contenuti di assenza di valore e di inadeguatezza. Il programma MBSR si è mostrato efficace nella riduzione delle valutazioni negative (contenuti di autocritica) e nell’aumento dell’accettazione delle esperienze emotive in pazienti con PTSD (Goldsmith et al., 2014).

Il programma prevede delle pratiche di meditazioni guidate (body scan, hatha yoga, sitting meditation, ecc.) che permettono alla persona di prendere progressivamente confidenza con la propria mente, le proprie emozioni e il proprio corpo. Questo aspetto rappresenta un vero e proprio percorso di guarigione per persone che sono costantemente spaventate dalle proprie esperienze interne, percepiscono il proprio corpo come difettato o disgustoso, si sentono vulnerabili e fragili, pensano di non riuscire più a provare stati piacevoli, non si prendono cura di sé.