
- Perché la Mindfulness e il protocollo MBSR dedicato alle persone gay e lesbiche sono utili?
- Quali sono gli altri benefici della Mindfulness per le persone gay e lesbiche?
- Quali sono gli altri protocolli Mindfulness-based utili per le persone gay e lesbiche?
- La Compassion Focus Therapy (CFT) con le persone gay e lesbiche
- L’Acceptance and Committment Therapy (ACT) con le persone gay e lesbiche
- La Mindfulness Based Cognitive Therapy (MBCT) con le persone gay e lesbiche
- La Dialectical Behavior Therapy (DBT) con le persone gay e lesbiche
- Riferimenti bibliografici
Perché la Mindfulness e il protocollo MBSR dedicato alle persone gay e lesbiche sono utili?
La pratica Mindfulness risulta utile ed efficace nel ridurre ed eliminare i disagi fisici e psichici correlati allo stress sperimentato quotidianamente dalle persone gay e lesbiche, a causa dell’omofobia sociale e interiorizzata. Diventando abili con la pratica ci si accorge che i pensieri e le credenze perdono forza, si spogliano dell’importanza che prima veniva loro attribuita, si dissolvono con leggerezza come bolle di sapone che si liberano nell’aria. Per questa popolazione scoprire che i pensieri non sono fatti, non sono un dato di realtà concreto e stringente permette di far perdere ai pensieri quel carattere tagliente di definitività e, di conseguenza, il relativo impatto dirompente e disturbante. In particolare, con un protocollo MBSR elaborato dall’Istituto Beck per persone gay e lesbiche, si sono evidenziati sensibili miglioramenti nel funzionamento psicologico di questi soggetti. Si è visto che da una parte la Mindfulness allenta il potere coercitivo delle credenze, dei tabù, dei pregiudizi e dei sentimenti negativi che vengono osservati come produzione di una società omofoba o della propria mente; dall’altra, promuove l’accoglienza di tutto quello che c’è, incluso il proprio orientamento sessuale. Le tante difficoltà, proprie e altrui, che possono accompagnare nel quotidiano l’esperienza dell’omosessualità sono osservate in quanto tali e, nel migliore dei casi, guardate con amorevolezza. Da tutto questo scaturisce un miglioramento delle capacità di coping rispetto alle tante situazioni stressanti che costellano l’esperienza delle persone LGBT, una maggiore accettazione di sé e una conseguente significativa riduzione del disagio personale. Questo stato di benessere, inoltre, sembra facilitare il processo di emersione, noto anche come coming out. (Montano, Iadeluca, 2022, Meditare con la vita). La pratica della meditazione e l’acquisizione della piena consapevolezza rendono le persone gay e lesbiche in grado di attivare le proprie risorse interne, accrescere l’accettazione di sé e del proprio orientamento sessuale, riconoscendo e isolando stereotipi, pregiudizi e sentimenti negativi (Chong, 2020; Bowlen, 2020).
Il protocollo MBSR si è dimostrato utile nel ridurre i sintomi depressivi anche in uomini gay con HIV, fornendo alla persona strategie protettive contro lo stress legato al proprio orientamento sessuale.
Quali sono gli altri benefici della Mindfulness per le persone gay e lesbiche?
La Mindfulness non stigmatizza, ma contribuisce a rafforzare la capacità di gay e lesbiche a padroneggiare le situazioni difficili incontrate nella vita di tutti i giorni, imparando a rispondere piuttosto che a reagire e aumentando il potere di gestione dei conflitti intra e interpersonali.
La Mindfulness è anche un intervento di promozione della resilienza perché mira a ridurre la vulnerabilità complessiva a fattori di stress psicosociale, aiutando a gestire situazioni di disagio con maggiore flessibilità e a fare scelte migliori guidati da una visione interna di sé più equilibrata.
Gli interventi Mindfulness-Based appaiono quindi largamente appropriati per i gay e lesbiche, anche per chi di loro non presenta sintomatologie conclamate come la depressione o l’ansia, in quanto risulta utile per lavorare sul disagio, derivante da fattori quali lo stigma sociale e la discriminazione relativa all’orientamento sessuale.
Oltre ad avere un effetto nella diminuzione dello stress dovuto all’insieme delle vittimizzazioni e delle discriminazioni subite, la Mindfulness permette agli individui di sviluppare strategie di coping più adattive e funzionali.
La Mindfulness favorisce anche un atteggiamento di gentilezza verso sé stessi, chiamato Loving Kindness, che rende più probabile la disposizione personale a fare coming out e ad aprirsi al mondo esterno.
Quali sono gli altri protocolli Mindfulness-based utili per le persone gay e lesbiche
Anche altri protocolli basati sulla Mindfulness nella nostra esperienza clinica sono risultati efficaci nel trattamento dei pazienti gay e lesbiche con problemi di omofobia interiorizzata e con altri disturbi psicologici, come ad esempio la Compassion Focused Therapy (CFT), l’Acceptance and Commitment Therapy (ACT), la Mindfulness Based Cognitive Therapy (MBCT), e la Dialectical Behavior Therapy (DBT).
La Compassion Focused Therapy (CFT) con le persone gay e lesbiche
Negli ultimi 15 anni, si è diffuso in campo psicoterapeutico un interesse specifico intorno all’idea di compassione, gentilezza amorevole come leva per sviluppare armonia e felicità. La compassione gioca un ruolo centrale nel processo di liberazione della mente dal potere distruttivo di emozioni quali rabbia, colpa, vergogna così presenti nella popolazione LGBTQIA+ (Montano, Iadeluca, 2022).
Se pensiamo, ad esempio, alle intense emozioni della vergogna, rabbia e colpa provate da molte persone gay e lesbiche che non si accettano per il proprio orientamento sessuale, è stato osservato che, soprattutto in questa popolazione, sono correlate a una minore salute mentale. Precoci esperienze di profonda vergogna possono anche essere assimilate a memorie traumatiche, che elicitano pensieri intrusivi, sintomi da iperarousal ed evitamento e diventano centrali per la propria identità e storia di vita. La Compassion Focused Therapy potrebbe essere utile a ridurre l’emozione di rabbia e vergogna e i pensieri di forte autocritica che le persone gay e lesbiche spesso provano (Matos et al., 2017), a causa dell’omofobia interiorizzata, la quale può portare a differenti livelli di auto-invalidazione. La pratica meditativa della gentilezza amorevole, attraverso cui si coltiva uno stato di coscienza puro, altruistico e colmo di affetto per sé e per il prossimo ha la capacità di dissolvere antiche emozioni di rabbia e di vergogna. Dona una vera e propria capacità di sintonizzarsi con il dolore. La CFT assume che il processo di cambiamento e guarigione debba avvenire ricalibrando quei sistemi di affetti e motivazioni che si sono formati come esito delle esperienze negative sperimentate nel corso della propria vita. La CFT, con il suo forte focus sulla diminuzione degli atteggiamenti autocritici e sull’aumento delle abilità di prendersi cura di sé con un atteggiamento compassionevole, potrebbe offrire un valido supporto al protocollo standard della CBT. All’interno della popolazione LGBT, la Compassion Focused Therapy si è dimostrata utile anche nel ridurre la sintomatologia depressiva (Pepping, C.A., Lyons, A., McNair, R. et al.,2017).
L’Acceptance and Committment Therapy (ACT) con le persone gay e lesbiche
Anche l’ Acceptance and Commitment Therapy (ACT) può costituire un valido intervento psicologico per le persone gay e lesbiche che riscontrano difficoltà inerenti al proprio orientamento sessuale. L’approccio ACT ai pensieri stigmatizzanti enfatizza il ruolo dell’accettazione consapevole di tali pensieri, distanziandosi da essi attraverso la defusione cognitiva. Il suo scopo è la modificazione profonda della relazione che si ha con i pensieri disfunzionali e con le emozioni negative. L’accettazione del proprio orientamento sessuale e l’accoglimento non giudicante di tutto il proprio mondo interno fanno dell’ACT una delle terapie Mindfulness-based d’elezione per i pazienti gay e lesbiche che ancora non hanno intrapreso o che stanno intraprendendo quel processo che li porterà a vivere serenamente e a pieno il proprio orientamento sessuale. Nello specifico, il lavoro in chiave ACT condotto alla ri-scoperta e all’ampliamento dei propri valori, può aiutare la persona a ri-focalizzare quali sono i desideri profondi del suo cuore, e quali le direzioni verso le quali vuole orientare i propri comportamenti per vivere una “vita degna di essere vissuta” (Harris, 2011). Questo focus sui valori può inoltre aiutare la persona a trovare il coraggio per aprirsi al mondo esterno tramite il coming out. L’ACT riduce lo stigma su di sé, che quindi interferisce meno sulla qualità di vita, alleviando la sofferenza esperita. Inoltre, risulta efficace nella diminuzione della credibilità dei pensieri negativi, e quindi dell’omofobia interiorizzata.
La Mindfulness Based Cognitive Therapy (MBCT) con le persone gay e lesbiche
La Mindfulness Based Cognitive Therapy (MBCT) è una tipologia di intervento che arricchisce lo schema di base dell’MBSR con un training di abilità cognitive (analisi del tono dell’umore e dei pensieri disfunzionali). Si è dimostrato un protocollo molto valido anche nel trattamento dei vissuti depressivi e dolorosi cronici degli uomini gay con HIV e produce una diminuzione dell’ideazione suicidaria e del pensiero ruminativo. Il protocollo MBCT è stato pensato proprio per le persone che soffrono di periodi di depressione e infelicità cronica, per cui potrebbe offrire un ulteriore strumento con cui lavorare con pazienti gay e lesbiche che sperimentano ciclicamente periodi depressivi dovuti al proprio orientamento sessuale. Questo protocollo aiuterebbe le persone a essere maggiormente consapevoli dei momenti in cui il loro umore inizia ad abbassarsi, aumentando le loro competenze metacognitive e incoraggiandole ad adottare un nuovo modo di essere e di vivere.
La Dialectical Behavior Therapy (DBT) con le persone gay e lesbiche
La Dialectical Behavior Therapy (DBT), originariamente proposta da Marsha Linehan (1993), è una forma di intervento ideata per affrontare le problematiche tipiche dei pazienti con autolesionismo, ideazione suicidaria e Disturbo Borderline di Personalita (DBP).
Questa terapia si basa su una visione dialettica del mondo, secondo la quale la realtà emerge dalla continua contrapposizione e sintesi di forze opposte. In questo gioco di spinte, la dialettica cruciale è quella tra accettazione e cambiamento. Per i pazienti LGBTQIA+ è preziosa, in quanto insegna ad accettare, ad accogliere pienamente se stessi, la loro storia e la loro situazione attuale (accettazione); dall’altra, li invita a impegnarsi attivamente per modificare comportamenti e condizioni ambientali che ne infelicitino la vita, così da costruire per se stessi una realtà migliore (cambiamento) (Montano, Iadeluca, 2022).
Uno degli obiettivi è quindi quello di costruire e vivere una “vita piena di significato, degna di essere vissuta”, diminuendo la frequenza di comportamenti a rischio come il sesso non protetto, l’abuso di sostanze o le condotte auto ed eterolesive (Pachankis & Safren, 2019), così spesso associate ad alti livelli di omofobia interiorizzata nella popolazione LGBTQIA+. Può essere utile aiutare gli individui LGBTQ+ a usare le abilità DBT per gestire efficacemente la disregolazione emotiva e l’esperienza dell’invalidazione ambientale attraverso eventi stigmatizzanti (Skerven, Whicker, & LeMaire, K., 2019).
Riferimenti bibliografici
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