Dipendenza dal sesso virtuale (Cybersexual addiction)

Dipendenza dal sesso virtuale

Dipendenza dal sesso virtuale (Cybersexual addiction)

Gli individui dipendenti dal sesso virtuale scaricano, utilizzano e scambiano materiale pornografico, frequentano chat erotiche e sono ossessionate dal sesso virtuale e dal materiale pornografico. Questo utilizzo diviene patologico quando la persona non riesce a farne a meno, nonostante le evidenti conseguenze negative sulla propria vita, a livello personale, sociale e lavorativo.

Cooper e colleghi (1999) descrivono tre categorie di utilizzatori di pornografia online:

  • Utilizzatori ricreativi (Recreational Users): accedono al materiale sessuale online più per curiosità o per intrattenimento e non sembrano avere problemi correlati ai loro comportamenti sessuali online
  • Utilizzatori sessuali compulsivi (Sexual Compulsives Users): a causa di una predisposizione ad un’espressione patologica della sessualità, utilizzano Internet per le loro attività sessuali in modo compulsivo
  • Utenti a rischio (At-Risk Users): sono gli utenti che hanno sviluppato o rischiano di sviluppare una forma di  dipendenza sessuale solo dopo essere entrati in contatto con il sesso online

Cantelmi e Lambiase (Cantelmi, Lambiase, 2005) dividono in due categorie le caratteristiche a partire dalle quali si può diagnosticare una dipendenza da sesso online.

Le caratteristiche primarie sono gli elementi che devono essere necessariamente presenti per poter diagnosticare una dipendenza dal sesso online

  • conseguenze negative collegate ai comportamenti sessuali in ambito emotivo, cognitivo, medico, lavorativo, sociale
  • pensiero ossessivo: idee, pensieri, impulsi e immagini riguardanti il sesso online vissuti come intrusivi e persistenti
  • fallimento nel tentativo di controllare i comportamenti sessuali sul web: nei momenti in cui il desiderio sessuale patologico si manifesta, il dipendente perde il controllo dei propri pensieri e dei propri comportamenti, andando incontro a costanti ricadute
  • ricerca ricorrente dei comportamenti sessuali in rete nonostante le conseguenze negative: il desiderio sessuale è ormai divenuto un bisogno fondamentale e irrefrenabile e la persona non riesce a gestirne l’intensità
  • craving: l’intenso desiderio di attuare comportamenti di tipo cybersessuale, dalla quale la persona dipende. In assenza di soddisfazione di questo desiderio il soggetto sperimenta una forte sofferenza

Le caratteristiche secondarie, invece, descrivono elementi che non devono necessariamente essere presenti, ma che forniscono informazioni importanti sulla gravità del problema.

  • dipendenza fisica (astinenza e tolleranza): la dipendenza fisica è collegata alla modificazione, dei livelli di stimolazione corporea, di rilassamento e di equilibrio della biochimica cerebrale
  • segretezza: è uno degli elementi che favoriscono l’insorgere e l’evolversi del problema in quanto, per la loro stessa natura, i comportamenti sessuali online sono più facilmente occultabili e favoriscono la creazione di una vita  parallela
  • condotte di negazione: nel dato che le attività cybersessuali non sembrano praticate nella vita reale, la persona può negare più facilmente le conseguenze che queste provocano, affievolendo così la motivazione al cambiamento.
  • Contraddizione delle proprie convinzioni etiche: spesso i comportamenti delle persone dipendenti dal sesso virtuale non coincidono con le loro convinzioni morali. Da una parte, quindi, i propri comportamenti sono considerati moralmente disdicevoli o sbagliati, dall’altra, però, sono irresistibili e desiderabili. La lotta che, in tal modo, si instaura, aumenta l’ansia e la frustrazione, che a loro volta accrescono il bisogno di sollievo, che viene ricercato nell’attività sessuale su Internet.