Agorafobia

Agorafobia

Che cos’è l’agorafobia?

L’agorafobia è un disturbo d’ansia definito da un’intensa paura di situazioni o luoghi, che può portare a sentirsi intrappolati, impotenti, spaventati o a provare vergogna. La persona crede di non poter ricevere soccorso da nessuno o è convinta che chiedere aiuto sarebbe imbarazzante.

Chi soffre di agorafobia ha spesso anche un disturbo di panico, che porta a sperimentare tutta una serie di sensazioni fisiche intense e inaspettate.

ll termine agorafobia deriva dalla parola greca “agorà“, un’assemblea di persone, e “fobia“, paura. Agorafobia significa quindi la paura degli spazi con un assembramento di persone, che di solito include luoghi con file, folla e senza facile uscita.

La paura e l’ansia estreme associate all’agorafobia spesso portano a comportamenti di evitamento. Ciò si verifica quando si sceglie di stare lontano da vari luoghi e situazioni in cui si teme possa scaturire un attacco di panico.

I comportamenti di evitamento variano da persona a persona e possono includere l’allontanamento da mezzi di trasporto, spazi aperti e grandi folle. Tali comportamenti possono limitare notevolmente la qualità della vita. È possibile che diventino così estremi da far sì che chi ne soffre sia costretto a rimanere a casa per la paura.

Chi ha agorafobia di solito evita una o più di queste situazioni:

  • uscire da soli o stare a casa da soli
  • guidare o viaggiare in automobile
  • frequentare luoghi affollati come mercati o concerti
  • prendere l’autobus o l’aeroplano
  • essere su un ponte o in ascensore

Sintomi dell’agorafobia

Il Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, 5a edizione (DSM 5) definisce l’agorafobia come un disturbo d’ansia con intensa paura di due o più delle seguenti situazioni:

  • utilizzare i mezzi pubblici, come treno o autobus
  • spazi aperti, come mercati o parcheggi
  • spazi chiusi, come un ascensore o un’auto
  • in fila o in mezzo alla folla
  • stare da soli lontano da casa

L’agorafobia può essere diagnosticata all’interno del disturbo di panico con agorafobia o come agorafobia senza anamnesi di disturbo di panico.

Cause dell’agorafobia

Le cause esatte dell’agorafobia non sono note. Tuttavia, vi sono diversi fattori che possono aumentare il rischio di sviluppare agorafobia. Questi includono:

La storia familiare è uno dei fattori di rischio più significativi per l’agorafobia. Se un parente di primo grado ha l’agorafobia, è molto più probabile che si abbia questa forma di ansia estrema. La ricerca ha dimostrato che c’è il 61% di probabilità in più di soffrire di agorafobia se ne soffre già qualcuno della famiglia.

Lo stress ambientale è anche un fattore significativo. La storia di abusi o eventi traumatici della vita, come la morte di una persona cara o aver subito un’aggressione, possono portare a temere luoghi chiusi e privi di una facile via d’uscita. Questo, soprattutto se combinato con una predisposizione all’ansia, può portare all’insorgenza dell’agorafobia in persone di tutte le età, ma soprattutto negli adolescenti e nei giovani adulti.

Trattamento dell’agorafobia

Psicoterapia

La terapia cognitivo comportamentale è una delle forme più efficaci di psicoterapia per i disturbi d’ansia, inclusa l’agorafobia.

La terapia cognitivo comportamentale si concentra sull’insegnamento di abilità specifiche per tollerare meglio l’ansia, sulla messa in discussione dei pensieri disfunzionali che la generano e sul ripristino graduale delle attività a lungo evitate.

All’interno del protocollo TCC, infatti, è prevista anche l’esposizione graduata in vivo o in immaginativo, allo scopo di far diminuire l’ansia sperimentata nelle situazioni o nei luoghi temuti.

Anche la Mindfulness, combinata con l’approccio TCC standard, si è dimostrata efficace nel trattamento dell’agorafobia, sia per l’effetto benefico sulla riduzione dello stress sia per l’insegnamento dell’abilità a decentrarsi dai propri pensieri ansiogeni e ad accettare i propri sintomi corporei.

Trattamento farmacologico

Alcuni farmaci possono aiutare ad alleviare i sintomi dell’agorafobia o dell’attacco di panico. Questi includono:

  • inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, come la paroxetina (Paxil) o la fluoxetina (Prozac)
  • inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina e della noradrenalina, come la venlafaxina (Effexor) o la duloxetina (Cymbalta)
  • antidepressivi triciclici, come amitriptilina (Elavil) o nortriptilina (Pamelor)
  • farmaci ansiolitici, come alprazolam (Xanax) o clonazepam (Klonopin)

Bibliografia

  • American Psychiatric Association (APA) (2013). DSM-5. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, tr. it. Raffaello Cortina, Milano, 2014

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