Disturbo dell’orgasmo maschile

Cos’è?

L’orgasmo maschile è il culmine dell’eccitazione sessuale, tipicamente associato all’eiaculazione. È caratterizzato da contrazioni ritmiche dei muscoli perineali, dei dotti eiaculatori e della prostata, accompagnate da intense sensazioni di piacere fisico e mentale. Dopo l’orgasmo, l’uomo sperimenta un periodo refrattario, durante il quale non può ottenere una nuova erezione o orgasmo.

Definizione del disturbo

Il disturbo dell’orgasmo maschile (conosciuto anche come anorgasmia maschile o disturbo dell’eiaculazione ritardata) è caratterizzato da un significativo ritardo, rarità o assenza di orgasmo nonostante un’adeguata stimolazione sessuale e una fase di eccitazione soddisfacente. Questo disturbo può essere permanente o acquisito, generalizzato o situazionale.

Diffusione

La prevalenza è stimata intorno all’1-4% della popolazione maschile, ma si ritiene sottodiagnosticato per vergogna o reticenza a parlarne. È più comune negli uomini oltre i 50 anni e tra coloro che assumono antidepressivi.

Cause

  1. Mediche e farmacologiche

Sebbene meno frequenti rispetto alle cause psicologiche, alcune condizioni mediche e farmaci possono interferire con il riflesso orgasmico:

  • Disfunzioni neurologiche: sclerosi multipla, neuropatie diabetiche, lesioni del midollo spinale
  • Endocrinopatie: ipogonadismo, ipopituitarismo
  • Malattie cardiovascolari o urologiche
  • Farmaci: gli antidepressivi, in particolare gli SSRI, SNRI, triciclici e MAO-inibitori, sono frequentemente associati a ritardo o assenza dell’orgasmo
  1. Psicologiche

Le cause psicologiche sono spesso predominanti e comprendono:

  • Educazione sessuofobica o rigida
  • Ansia da prestazione (una delle cause più comuni)
  • Bassa autostima, ipercontrollo, desiderio compulsivo di compiacere il/la partner
  • Traumi sessuali, paure legate allo sperma (spermofobia), omofobia interiorizzata
  • Difficoltà nella relazione di coppia (ostilità, mancanza di fiducia, rabbia repressa)
  • Depressione, disturbi d’ansia e disturbi dell’identità sessuale

Recentemente, si è anche evidenziato come un’alterazione nella regolazione del sistema dopaminergico e serotoninergico possa interferire con il riflesso orgasmico.

Trattamento

Il trattamento del disturbo dell’orgasmo maschile deve essere multimodale e personalizzato:

  1. Valutazione medica
    Escludere condizioni organiche e valutare i farmaci in uso.
  2. Intervento psicoterapeutico
  • Psicoeducazione: migliorare la conoscenza del ciclo sessuale e sfatare miti sessuali
  • Terapia cognitivo-comportamentale (CBT): efficace nel ridurre l’ansia da prestazione, correggere pensieri disfunzionali e migliorare la consapevolezza corporea
  • Focalizzazione sensoriale e esposizione graduale: tecniche comportamentali volte a ridurre l’ipercontrollo e favorire la spontaneità
  • Ristrutturazione cognitiva: affronta credenze come “devo essere sempre all’altezza” o “se non eiaculo, fallisco”
  • Mindfulness e tecniche di rilassamento: per incrementare l’attenzione al momento presente e ridurre l’autovalutazione continua
  • Lavoro sulla relazione: miglioramento della comunicazione e della reciprocità nella coppia

Riferimenti bibliografici

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