Cosa significa diventare genitori

Cosa significa diventare genitori

Diventare genitori significa intraprendere un viaggio straordinario che allo stesso tempo riempie di gioia e spaventa. È un momento di grande cambiamento, non solo a livello di gestione del quotidiano, ma anche nell’identità individuale. Ci si trova di fronte a nuove responsabilità, nuove priorità e nuove prospettive. Comincia un’avventura che cambia la vita in modi che spesso non si possono neanche immaginare. È un momento di trasformazione per la persona in cui si abbraccia una responsabilità senza precedenti e ci si accinge a provare dei sentimenti in una misura incondizionata e profonda, come mai prima.

Diventare genitori è anche un’esperienza unica e personale, che ogni coppia o individuo vive in modo diverso, con le proprie credenze, aspettative, sfide, gioie e scoperte. Comincia una esperienza dove inevitabilmente la propria storia, le proprie esperienze di vita, il proprio modo di pensare o di agire influenzeranno il modo di essere genitore.

Essere genitori richiede un impegno totale, non solo nel fornire cure pratiche e supporto materiale al proprio bambino, ma anche nel coltivare un ambiente di sicurezza, amore, fiducia e comprensione. È un’opportunità per crescere, imparare e adattarsi continuamente, poiché ogni fase dello sviluppo del bambino presenta nuove sfide e nuove opportunità di apprendimento.

Tra le principali sfide della neo genitorialità annoveriamo:

Cambiamenti nella vita quotidiana: non soltanto in termini di nuova gestione lavorativa, ma anche rispetto agli spazi di casa o a funzioni primarie di vita come il sonno. Il tempo libero può diminuire e le attività prima ritenute semplici possono diventare più complesse e articolate.

Gestione dello stress: la responsabilità di prendersi cura di un neonato può essere estremamente stressante. I neo genitori possono sentirsi sopraffatti da diversi fattori come le richieste del bambino che all’inizio fanno fatica a riconoscere, le proprie aspettative, la mancanza di sonno.

Adattamento alla genitorialità: diventare genitori significa inglobare nel proprio concetto identitario anche il ruolo di genitore. Alcuni neo genitori possono sentirsi insicuri sulle proprie capacità genitoriali e possono avere difficoltà a trovare il proprio stile genitoriale facendosi sopraffare così da sentimenti di preoccupazione e impotenza.

Gestione delle relazioni: la nascita di un bambino può mettere alla prova le relazioni esistenti. I neo genitori devono trovare un equilibrio tra le esigenze del bambino e quelle dell’adulto, e possono sperimentare tensioni nelle relazioni con il/la partner, la famiglia allargata e gli amici.

Nuova gestione delle finanze: l’arrivo di un bambino può mettere pressione sulla gestione economica della famiglia. Le neo mamme e i neo papà devono affrontare le spese legate alla cura del bambino oltre a considerare eventuali diminuzioni o cambiamenti nel reddito familiare.

Mantenimento dell’autonomia individuale: diventare genitori può portare a una diminuzione del tempo e delle risorse disponibili per interessi personali e hobby. È, però, indispensabile trovare modi per mantenere un certo grado di autonomia e soddisfare i propri bisogni emotivi e sociali.

Bilanciamento tra lavoro e vita familiare: per i neo genitori che lavorano, trovare un equilibrio tra le esigenze del lavoro e quelle della famiglia può essere estremamente difficile. Il tempo e l’energia necessari per prendersi cura del bambino possono influenzare la carriera e le opportunità professionali.

Affrontare queste sfide richiede pazienza, flessibilità e sostegno da parte del/della partner, della famiglia, degli amici e della comunità. È di fondamentale importanza non cedere all’idea di dovercela fare da soli ma permettersi di cercare aiuto tutte le volte che se ne ha bisogno e ricordare che è normale sentirsi sopraffatti di fronte alle sfide della genitorialità.

Un’altra considerazione importante è che non si diventa genitori nel momento in cui il bambino nasce, ma lo si è anche da prima. Già a partire dagli anni Settanta, infatti, si è scoperto che in fase di gestazione il feto è provvisto di competenze sensoriali, percettive, mnestiche e motorie molto sviluppate. Inoltre, si è visto che il feto non riceve solo influssi metabolici ed eventuali agenti infettivi dalla madre, ma è soggetto anche ai suoi vissuti emozionali a cui è in grado di reagire. Successivamente le ricerche condotte da Raphael-Leff (1991) hanno messo in evidenza come, a partire dal secondo trimestre di gravidanza, le mamme abbiano una rappresentazione ben definita del «bambino in pancia» e si relazionino con lui parlandogli. Questa particolare forma di investimento affettivo, che i genitori sviluppano verso il bambino in utero e che si consolida durante il periodo della gravidanza, getta le basi per il rapporto futuro.

Non esiste un libretto delle istruzioni per diventare un perfetto genitore ma sicuramente sono tre gli elementi che è necessario sviluppare:

  1. INFORMARSI: conoscere quanto più possibile il mondo evolutivo è il primo passo di responsabilità. Approfondire le tappe dello sviluppo del bambino fornisce maggiore padronanza così come comprendere i propri figli, attraverso letture specifiche, l’osservazione diretta e la partecipazione condivisa nelle piccole e grandi attività del quotidiano.
  2. ARMONIA: creare un clima armonico, bilanciato e coerente cercando di imparare a percepire correttamente i bisogni del bambino e rispondervi in maniera pronta e adeguata, non sottovalutando l’importanza dei momenti di gioco e condivisione. Armonia significa anche stabilità e prevedibilità ambientale, fattori indispensabili per una crescita sana.
  3. FIDUCIA: bisogna, giorno dopo giorno, imparare ad avere fiducia nei propri piccoli e credere in loro.

Non rimane quindi che partire alla scoperta di questo meraviglioso e coraggioso viaggio che accompagnerà la persona-genitore per tutta la vita.

Qui di seguito elenchiamo alcune letture consigliate specifiche per le prima fasi della genitorialità:

  • Errori da non ripetere. Come la conoscenza della propria storia aiuta a essere genitori (Siegel, D.J.; Hartzell, M. Raffaello Cortina Editore, 2016)
  • Siamo qui per te. Come costruire un attaccamento sicuro dalla gravidanza ai quattro anni (Montano, A.; Rubbino, R., Massolo, A.C. Edizioni Erickson, 2019)
  • Come la presenza dei genitori influisce sullo sviluppo dei bambini (Siegel, D.J.; Bryson, T.P. Raffaello Cortina Editore, 2020)
  • Svezzamento con la mindfulness. Strategie per sviluppare una relazione sana con il cibo fin dai primi mesi (Montano, A.; Rubbino, R., Massolo, A.C.; Cassar, C. Edizioni Erickson, 2022)

Se hai bisogno di aiuto o semplicemente vuoi contattare l’Istituto A.T. Beck per qualsiasi informazione,
compila il modulo nella pagina contatti.

Torna su
Cerca