Disturbi dell’umore

Disturbi dell’umore

Tutti noi sperimentiamo differenti, e volte intensi, stati d’animo in risposta agli eventi della vita quotidiana. Tuttavia, alcuni individui provano alti e bassi estremi che ne compromettono la qualità di vita.

Che cos’è l’umore?

In molte definizioni, l’umore è considerato uno “stato della mente” oppure “un’emozione o un sentimento prevalente”. Gli stati d’animo sono come i colori di un arcobaleno: ciascun colore è distinto, ma negli angoli si mischiano tra loro.

Attraversare le differenti sfumature delle emozioni è spesso una risposta normale e appropriata alle situazioni in cui ci troviamo. Tuttavia, non sempre siamo consapevoli dei nostri stati d’animo e talvolta abbiamo difficoltà a individuare le parole che meglio esprimono come ci sentiamo in un determinato momento. È davvero molto raro essere privi di qualsiasi emozione.

A condizionare l’umore concorrono fattori interni ed esterni, ad esempio avere una discussione con qualcuno, ricevere una bella/brutta notizia, avere problemi sul lavoro, in famiglia, ma anche vivere un momento di cambiamento importante come la nascita di un figlio, l’acquisto di una casa, sposarsi, eccetera. Tutto questo e altro ancora può far prendere una certa direzione al nostro umore e, di conseguenza, farci sentire “su” o “giù”. È anche vero che l’umore, di base, va incontro a delle normali oscillazioni che, però, sono fisiologiche.

Definizione di disturbi dell’umore

Un disturbo dell’umore, noto anche come disturbo affettivo, è una condizione che influisce gravemente sull’umore e sulle sue funzioni correlate. Disturbo dell’umore è un termine ampio che viene utilizzato per includere tutti i diversi tipi di disturbi depressivi e bipolari.
Se hai i sintomi di un disturbo dell’umore, i tuoi stati d’animo possono variare da estremamente bassi (depressi) a estremamente alti o irritabili (maniacali).

Tipi di disturbi dell’umore

Con l’aggiornamento del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM-5) nel 2013, i disturbi dell’umore sono ora separati in due gruppi: disturbo bipolare e disturbi correlati e disturbi depressivi. In generale, i principali tipi di disturbi dell’umore includono:

Disturbo depressivo maggiore: questo è ciò che spesso sentiamo chiamare depressione maggiore o depressione clinica. Coinvolge periodi di estrema tristezza, disperazione o vuoto accompagnati da una varietà di sintomi fisici, cognitivi ed emotivi (vedi diagnosi del disturbo depressivo maggiore).

Disturbo-bipolare I: questo disturbo era precedentemente chiamato “depressione maniacale”, la mania è caratterizzata da stati d’animo euforici e/o irritabili e maggiore energia o attività. Durante gli episodi maniacali, le persone con bipolare I si impegnano regolarmente anche in attività che possono avere conseguenze dolorose per se stesse e/o per gli altri.

Disturbo-bipolare II: per essere diagnosticato con bipolare II, una persona deve aver avuto almeno un episodio di ipomania attuale o passata (una forma meno grave di mania) e almeno un episodio di depressione maggiore attuale o passata, ma nessuna storia di eventuali episodi maniacali. I criteri per gli episodi di mania, ipomania e depressione maggiore rimangono gli stessi.

Disturbo ciclotimico: la diagnosi richiede una storia di almeno due anni di molti episodi non pieni di ipomania e depressione

Diffusione dei disturbi dell’umore

I disturbi dell’umore si manifestano in buona parte della popolazione. La frequenza è più alta rispetto ad altri disturbi psichiatrici o patologie. Solo in Italia la depressione colpisce 3 milioni di persone di cui 2 milioni sono donne.

Secondo l’OMS nel 2030 la depressione sarà la malattia più diffusa nel mondo.

Cause dei disturbi dell’umore

Vari fattori, che interagiscono tra loro, possono far sì che una persona inizi a soffrire di un disturbo dell’umore. Tra questi abbiamo la genetica, la biologia/temperamento e tutta una gamma di aspetti psicosociali che vanno dalle malattie fisiche ai traumi e gli abusi, passando per una qualunque forma di perdita, conflitto, cambiamento e fallimento.

Terapia per i disturbi dell’umore

I trattamenti ad oggi riconosciuti per curare i disturbi dell’umore sono:

  • Il trattamento psicoterapeutico
  • Il trattamento farmacologico

Numerosi studi sostengono la grande efficacia della Terapia Cognitivo Comportamentale, grazie alla quale il paziente potrà apprendere tutta una serie di strategie e strumenti non solo per gestire i momenti di crisi, ma anche per riconoscere quando il suo umore inizia a non essere stabile in maniera fisiologica.

Il trattamento farmacologico è fondamentale per la cura dei disturbi dell’umore, soprattutto quando a causa del disturbo si assiste ad una compromissione di aspetti importanti della vita di un individuo. È fortemente consigliato affiancare la farmacoterapia alla psicoterapia.

Se hai bisogno di aiuto o semplicemente vuoi contattare l’Istituto A.T. Beck per qualsiasi informazione,
compila il modulo nella pagina contatti.

Torna su
Cerca