Fibromialgia

Fibromialgia

Cos’è la fibromialgia?

La fibromialgia è una condizione caratterizzata da dolore muscoloscheletrico cronico e diffuso. Si associa anche a sensazione di affaticamento, stanchezza e disturbi del sonno, che contribuiscono a produrre un intenso stress psicologico.

La fibromialgia è un disturbo che genera un intenso disagio personale, arrivando a compromettere il funzionamento della persona in numerosi ambiti di vita (lavoro, famiglia, relazioni). A causa delle numerose visite ed esami necessari per diagnosticarla, anche il costo sul servizio sanitario nazionale risulta elevato: le persone con fibromialgia si sottopongono a circa 10 visite mediche all’anno.

Quanto è diffusa la fibromialgia?

La prevalenza della fibromialgia non è chiara, si stima che colpisca dal 2-4% della popolazione generale.
Questo disturbo è ampiamente sottodiagnosticato, e si manifesta principalmente in età adulta, e nella popolazione femminile.

Quali sono i sintomi della fibromialgia?

I sintomi della fibromialgia sono molto variabili, e persone diverse possono manifestare sintomi differenti. La sintomatologia sperimentata da un individuo può inoltre cambiare nel tempo, anche di giorno in giorno, rendendo necessario un monitoraggio continuo.
La manifestazione principale di questo disturbo è un dolore cronico (per oltre 3 mesi) generalizzato a diversi distretti corporei.

Fra i sintomi più comuni troviamo:

  • Aumentata sensibilità al dolore
  • Problemi del sonno
  • Stanchezza
  • Nausea
  • Diarrea
  • Dolore addominale
  • Dolore alla mandibola
  • Vertigini
  • Ipersensibilità agli stimoli sensoriali (freddo, caldo, luce, odori)
  • Difficoltà di memoria e concentrazione (dette fibro fog)

Altri sintomi, meno frequenti, possono essere:

Quali sono le cause della fibromialgia?

Le cause della fibromialgia non sono note. Se in passato veniva considerata una patologia prettamente psicologica, le ricerche più recenti mostrano come alla base del disturbo siano presenti anche processi organici.
Studi di neuroimaging hanno mostrato come, al centro di questa condizione, vi sia un deficit nella capacità di regolazione del dolore (eccessiva sensibilità e reattività al dolore).
Tra i fattori di rischio per lo sviluppo della fibromialgia troviamo:

Come si diagnostica la fibromialgia?

La diagnosi di fibromialgia si basa principalmente sulla raccolta della storia clinica e sull’esame medico obiettivo. Esami medici e di laboratorio possono aiutare, anche se limitatamente, il processo diagnostico per escludere altre condizioni (disturbi reumatici, ecc).
Per arrivare a una diagnosi di fibromialgia può essere utile:

  • Raccogliere la storia clinica relativa a tipo, intensità e durata della sintomatologia
  • Raccogliere la storia clinica relativa a eventuali fattori di rischio
  • Esame medico obiettivo

Qual è il trattamento della fibromialgia?

La fibromialgia è un disturbo cronico, e può essere dunque gestito ma non curato.
Il trattamento della fibromialgia è individualizzato (cucito sulle specifiche della persona) e multimodale. In una prima fase è importante fornire informazioni sul disturbo, sul processo diagnostico, sulla sintomatologia principale e sulle opzioni/aspettative di trattamento.
È importante condurre la persona ad apprendere strategie di autogestione del disturbo, fra le quali: gestione dello stress, igiene del sonno, educazione alimentare, attività fisica regolare anche attraverso lo Yoga, stile di vita salutare, ecc.

Fra i trattamenti psicologici più efficaci per la fibromialgia troviamo quelli cognitivo-comportamentali. I benefici più riscontrati dopo un percorso di terapia cognitivo-comportamentale includono diminuzione del dolore percepito, miglioramento dell’umore e del funzionamento nella vita quotidiana.
Anche il trattamento farmacologico, seppur più costoso in termini economici e di effetti collaterali, può rappresentare un valido alleato nella gestione della sintomatologia.

Mindfulness e fibromialgia

Il programma MBSR (Mindfulness Based Stress Reduction) si è dimostrato efficace nel trattamento della fibromialgia e in particolare nell’aumentare la capacità della persona di gestire e affrontare i sintomi fisici e psicologici, con maggior accettazione e consapevolezza. Fra i benefici sono inclusi una diminuzione del dolore percepito e dei sintomi dolorosi, miglioramento della qualità del sonno e della qualità di vita.

Riferimenti bibliografici

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