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L’arteterapia: un valido aiuto nei pazienti con disturbi di personalità

arteterapia

Photo by russn_fckr on Unsplash

L’arteterapia è ampiamente usata e si è mostrata efficace nel trattamento dei pazienti con diagnosi di Disturbi della personalità (PD), soprattutto se unita ad una psicoterapia.

I disturbi della personalità sono modelli stabili e inflessibili di cognizioni, emozioni, funzionamento interpersonale. Le recenti meta-analisi hanno dimostrato che la psicoterapia è efficace per ridurre la patologia del PD con ricadute su diversi aspetti del proprio funzionamento, dalla sintomatologia agli aspetti relazionali. Nonostante i risultati della psicoterapia siano positivi, in alcuni casi ci possono essere ricadute nel corso del tempo (Chakhssi et al., 2019).

Pertanto, gli attuali approcci psicoterapici possono trarre beneficio da terapie aggiuntive tra cui l’arteterapia. Essa è una forma esperienziale di trattamento, che fa uso di processi creativi e strumenti artistici per migliorare il funzionamento sintomatico del paziente, con ricadute specifiche sul benessere generale. L’arteterapia è finalizzata all’ auto-espressione, riflettendo sentimenti o temi problematici personali, diversamente dall’espressione verbale (Malchiodi, 2012).

Uno degli aspetti centrali dei DP è la difficoltà con la regolazione delle emozioni. L’arteterapia può aiutare i pazienti a riconoscere emozioni difficili, integrare pensieri contrastanti, sentimenti o comportamenti e a trovare un modo più costruttivo di convivere con esse (Haeyen, 2019). Essa si configura, quindi, come una pratica di salute integrativa che ha radici nelle scienze sociali, nella medicina e nell’arte. Già ci sono dei dati che indicano la ricaduta positiva dell’arteterapia per la riduzione dei sintomi e per il miglioramento del benessere generale (Haeyen et al., 2017b). Inoltre, in due studi pilota, la terapia artistica è stata applicata ai pazienti con tratti antisociali con ricadute positive: i pazienti erano in grado di conoscere meglio i propri stati mentali e accedevano ad un atteggiamento adulto e sano verso sé stessi e verso gli altri. Studi quantitativi non comparativi riportano risultati positivi della terapia artistica anche su altre variabili come funzionamento globale, aderenza al trattamento, senso di solitudine e isolamento, espressione emotiva (Gatta et al., 2014).

Le esperienze dei pazienti con PD impegnati nell’arte terapia sono importanti. Tuttavia, non sono state oggetto di molti studi. In un esiguo campione, pazienti hanno riportato di percepire maggiore comprensione dei loro schemi problematici, andando oltre la conoscenza cognitiva. Uno studio (Haeyen et al., 2020) ,in particolare ha voluto concentrarsi maggiormente sui vissuti interni dei pazienti impegnati nell’arteterapia, così da massimizzarne le ricadute positive. Sapendo come i pazienti sperimentano l’arteterapia possiamo indagare la misura in cui i benefici che si verificano sono influenzati dalle caratteristiche legate, ad esempio, all’atteggiamento del terapeuta o alla misura in cui i pazienti sentono che sono in grado di esprimere i loro sentimenti nelle opere d’arte. Lo studio è durato tre mesi ed ha identificato un miglioramento di aspetti emotivi e di funzionamento sociale. I punteggi più alti si sono riscontrati su 5 variabili target: espressione delle emozioni, miglioramento dell’immagine di sé (più stabile e positiva), sentirsi autonomi nel fare le proprie scelte, riconoscimento, comprensione e regolazione dei propri vissuti interni, anche in relazione alle proprie vulnerabilità. Alcuni di questi aspetti sono collegati ad una percezione del terapeuta come non giudicante, come non direttivo o costrittivo e percepito come base sicura per l’esperienza. Questo ha permesso ai partecipanti dell’attività artistica di sperimentare un senso di efficacia personale con ricadute positive in termini di immagine di sé.

Inoltre si è dimostrato come l’arteterapia influisca anche sugli aspetti sociali, funzionando come ponte per la comunicazione su temi legati alle emozioni tra il paziente e gli altri, compresi i terapisti. Tutti questi aspetti non sembrano cambiare significativamente in relazione all’età e al sesso. Solo per quanto riguarda il funzionamento sociale, gli uomini hanno mostrato un miglioramento leggermente più alto rispetto alle donne. Inoltre non si è verificata una differenza di benefici tra i diversi cluster (gruppo B, gruppo C o PD non altrimenti specificato), in cui l’arteterapia si è dimostrata ugualmente vantaggiosa, consentendo di sperimentare l’espressione dei propri sentimenti: una qualità che può essere stimolata, consentendo al paziente di uscire dalla propria zona di comfort ed innescando questa possibilità di auto-espressione in modo alternativo accanto all’espressione verbale.

In conclusione, i pazienti con diagnosi di PD hanno avuto diversi benefici dall’arteterapia,

partendo dall’apprendimento dell’espressioni delle emozioni, fino ad arrivare a rafforzare e stabilizzare la propria immagine di sé, imparando a scegliere e consolidando la propria autonomia, e imparando a riconoscere i cambiamenti dei propri sentimenti e pensieri. Hanno anche imparato a gestire i propri limiti e la propria vulnerabilità.

L’entità dei benefici percepiti dipende anche dalla percezione dell’atteggiamento intuito come non giudicante da parte del terapeuta, da cui i pazienti devono sentirsi presi sul serio e lasciati alla propria libertà di espressione con una base adeguata. Quello che viene fuori è la misura in cui le persone percepiscono di poter dare esprimendo i propri sentimenti nelle loro opere d’arte. Tutto ciò ci fornisce indicazioni sull’entità dei benefici apportati dall’arteterapia, che possono servire da principi guida per interventi da parte dei terapisti dell’arte.

 

 

Riferimenti

  • Chakhssi, M., Zoet, M., Oostendorp, J., Noordzij,M. L. ,and Sommers-Spijkerman, M. (2019). Effect of psychotherapy for borderline personality disorder on quality of life: a systematic review and meta-analysis.J. Personal.Disord.0,1–15.
  • Gatta, M., Gallo, C., and Vianello, M. (2014). Art therapy groups for adolescents with personality disorders. Arts Psychother. 41, 1–6.
  • Haeyen, S., van Hooren, S., van der Veld, W., and Hutschemaekers, G. (2017b). Promoting mental health versus reducing mental illness in art therapy with clients with personality disorders: a quantitative study. Arts Psychother. 58, 11–16
  • Haeyen,S.(2019).Strengtheningthehealthyadultselfinarttherapy:usingschema therapy as a positive psychological intervention for people diagnosed with personalitydisorders.Front.Psychol.
  • Haeyen, S., Chakhssi, F., & Van Hooren, S. (2020). Benefits of Art Therapy in People Diagnosed With Personality Disorders: A Quantitative Survey. Frontiers in psychology11.
  • Malchiodi, C. (2012). Handbook of Art Therapy (2nd Edn). New York, NY: GuildfordPress.
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