Il Suicidio in Adolescenza

Il Suicidio in Adolescenza

Il Suicidio in Adolescenza

L’adolescenza, con le sue sfide e le sue scoperte, rappresenta una fase cruciale nello sviluppo di una persona. Tuttavia, per alcuni giovani questo momento della vita può essere pervaso da profonde difficoltà. Il suicidio in adolescenza si configura chiaramente come una realtà drammatica e complessa che necessita di essere analizzata da diversi punti vista.

Alcuni dati

Prima di esplorare il problema nelle sue diverse sfaccettature e, al fine di comprenderne meglio la portata, è opportuno riportare molto brevemente alcuni dati forniti dall’UNICEF (2023):

  • A livello globale oltre 1 adolescente su 7 tra i 10 e i 19 anni vive con un problema di salute mentale diagnosticato
  • Il suicidio è la quarta causa principale di morte tra i giovani fra i 15 e i 19 anni
  • Quasi 46.000 adolescenti muoiono a causa di suicidio ogni anno (più di uno ogni 11 minuti)

Suicidio e DSM-5 TR

Nella nuova edizione del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, il DSM-5 TR (2023), all’interno del capitolo relativo ai disturbi che necessitano ulteriori studi, è presente il “Disturbo da comportamento suicidario”.

Affinché si possa parlare di questo disturbo occorre che siano soddisfatti una serie di criteri quali:

  1. Negli ultimi 24 mesi la persona ha compiuto un tentativo di suicidio
  2. L’atto non soddisfa i criteri per l’autolesionismo non suicida, cioè non comporta autolesionismo diretto alla superficie del corpo intrapreso per indurre sollievo da uno stato emotivo/cognitivo negativo o per raggiungere uno stato d’animo positivo
  3. La diagnosi non si applica all’ideazione suicidaria o agli atti preparatori
  4. L’atto non è stato iniziato durante uno stato di delirio o confusione
  5. L’atto non è stato compiuto esclusivamente per un obiettivo politico o religioso

Suicidio, ideazione suicidaria e autolesionismo non suicidario

Come abbiamo visto, all’interno dei criteri diagnostici del DSM 5 TR, vengono utilizzati una serie di termini specifici su cui è opportuno fare chiarezza.

Con il termine suicidio si vuole intendere il tragico atto di porre fine alla propria esistenza ed è, dunque, un atto deliberato e consapevole.

L’ideazione suicidaria, invece, riguarda i pensieri relativi alla propria morte. Tali pensieri possono variare da brevi e fugaci riflessioni sulla mancanza di senso nella propria vita fino ad arrivare a pianificare e a immaginare progetti concreti con lo scopo di porre fine alla propria esistenza (Harmer et al., 2024).

L’autolesionismo non suicidario è da intendersi come quell’insieme di comportamenti (tagli, ustioni, colpi, graffi, ecc.) che portano la persona a ferirsi deliberatamente senza intento suicidario. Nonostante il comportamento in sé non sia suicidario, persone che hanno la tendenza a mettere in atto questi comportamenti, a lungo termine, sono esposte a un più elevato rischio di suicidio (Liu et al.; 2022).

Social media e suicidio in adolescenza

L’uso dei social media tra gli adolescenti è aumentato in modo esponenziale, portando a un crescente interesse sul possibile impatto di tali piattaforme sulla salute mentale e sul comportamento suicidario giovanile. Mentre i social media offrono molteplici opportunità di connessione, espressione e apprendimento, la loro influenza sulle vulnerabilità psicologiche degli adolescenti è stata oggetto di dibattito.

La costante esposizione agli stimoli provenienti dai social media può influenzare la percezione di sé, l’autostima e la qualità delle relazioni sociali: la natura filtrata e idealizzata delle vite presentate sui social media può innescare confronti sociali dannosi e sensazioni di inadeguatezza, contribuendo a un senso di isolamento e disperazione (Vidal et al., 2020).

Studi recenti hanno evidenziato una correlazione tra un uso eccessivo dei social media e sintomi depressivi, ansia e pensieri suicidari tra gli adolescenti. Seppur un più elevato tasso di suicidi in adolescenza non sia direttamente correlato a un uso massiccio dei social media, quest’ultimo, se accompagnato da una serie di fattori di rischio individuali quali disagio emotivo, esperienze traumatiche passate, disturbi dell’umore e scarsa rete di supporto sociale, può contribuire all’aumento dell’ideazione suicidaria (Nesi et al., 2021).

Sebbene le evidenze empiriche siano ancora in evoluzione, è chiaro che l’uso non regolamentato e non consapevole dei social media può rappresentare un rischio per la salute mentale degli adolescenti. È necessario un approccio integrato che coinvolga genitori, educatori, operatori sanitari e piattaforme di social media stesse per mitigare gli effetti negativi e promuovere un uso sano e consapevole delle tecnologie digitali tra i giovani (Balt et al., 2023).

Suicidalità e Depressione

La ricerca ha stabilito una forte associazione tra depressione e suicidio in adolescenza: gli adolescenti che sperimentano sintomi depressivi hanno un rischio significativamente maggiore di ideazione suicidaria, tentativi di suicidio e di suicidio rispetto ai loro coetanei non depressi (Cepuch et al., 2023).

Questa relazione è complessa e influenzata da una serie di fattori individuali, familiari e ambientali che interagiscono in modo dinamico.

Tra questi vi sono la familiarità nei confronti di disturbi psichiatrici, l’esposizione al trauma, l’abuso di sostanze, il bullismo e la mancanza di supporto sociale.

Tuttavia, non tutti gli adolescenti depressi tentano il suicidio, suggerendo l’importanza dei fattori protettivi come il supporto familiare e sociale, la resilienza emotiva e l’accesso a servizi sanitari adeguati (Bakken et al., 2024).

L’identificazione precoce e il trattamento della depressione sono cruciali per la prevenzione del suicidio in adolescenza. Gli operatori sanitari devono essere addestrati a riconoscere i segni e i sintomi della depressione e a intervenire tempestivamente con terapie psicologiche e farmacologiche appropriate. È inoltre fondamentale coinvolgere famiglie, scuole e comunità nella promozione della consapevolezza sulla salute mentale e nella creazione di ambienti di supporto per gli adolescenti in difficoltà (Subiela et al., 2022).

Tutto ciò deve abbracciare un approccio integrato che consideri i molteplici fattori di rischio e di protezione coinvolti, fornendo interventi mirati a prevenire e mitigare il rischio di suicidio tra gli adolescenti depressi.

Bibliografia e Sitografia

  • Alvarez Subiela, X., Castellano-Tejedor. , Villar-Cabeza, F., Palao-Vidal, D. (2022). Family Factors Related to Suicidal Behavior in Adolescents;
  • American Psychiatric Association (2022). Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (DSM-5-TR). Washington, DC: American Psychiatric Association.
  • Bakken, V., Lydersen, S., Skokauskas, S., Sund, A.M., Kaasbøll, J. (2024). Protective factors for suicidal ideation: a prospective study from adolescence to adulthood;
  • Balt, E., Mérelle, S., Robinson, J. (2023). Social media use of adolescents who died by suicide: lessons from a psychological autopsy study;
  • Cepuch, G., Kruszecka-Krówka, A., Liber, P., Micek, A. (2023). Association between Suicidal Behaviors in Adolescence and Negative Emotions, the Level of Stress, Stress Coping Strategies and the Quality of Sleep;
  • Harmer, B., Lee, S., Duong, H., Saadabadi. A. (2024). Suicidal Ideation;
  • Liu, R.T., Walsh, R., Sheehan. A. (2022). Prevalence and Correlates of Suicide and Nonsuicidal Self-injury in Children: A Systematic Review and Meta-analysis;
  • Nesi, J., Burke, T.A., Bettis, A.H. (2021). Social Media Use and Self-Injurious Thoughts and Behaviors: A Systematic Review and Meta-Analysis;
  • Vidal, C., Lhaksampa, T., Miller, L., Platt, R. (2020). Social media use and depression in adolescents: a scoping review;
  • https://www.unicef.it/media/giornata-mondiale-della-salute-mentale

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