Il trauma in età evolutiva

Il trauma in età evolutiva

trauma in età evolutiva

L’infanzia è una fase della vita di crescita, sviluppo e di scoperta del mondo. Tuttavia, per molti bambini, questa età può essere segnata da esperienze traumatiche che lasciano cicatrici invisibili. Il trauma nell’infanzia, che può derivare da eventi come catastrofi naturali, guerre, atti terroristici o anche da abusi, trascuratezza, o situazioni di instabilità familiare, ha un impatto profondo sulla salute sia mentale che fisica nonché sul benessere a lungo termine. I traumi durante l’infanzia possono avere una serie di conseguenze a breve e lungo termine sullo sviluppo fisico, emotivo, cognitivo e relazionale dei bambini. Di seguito una breve descrizione.

Disturbi psicologici e fisici: i bambini che hanno subìto traumi possono sviluppare disturbi psicologici come il disturbo da stress post-traumatico, depressione o ansia solo per fare alcuni esempi. I traumi infantili possono, però, anche essere correlati a problemi di salute fisica a lungo termine, come malattie cardiache, obesità, disturbi gastrointestinali o malattie della pelle

Difficoltà nelle relazioni interpersonali: i traumi possono influenzare la capacità di un bambino di formare e mantenere relazioni sane con gli altri, inclusi membri della famiglia, amici e figure di autorità; questo perché sono bambini che hanno difficoltà a sentirsi al sicuro e fidarsi degli altri e avvertono una costante sensazione di paura o ipervigilanza

Difficoltà nell’autoregolazione emotiva: i bambini possono avere difficoltà a gestire le proprie emozioni in modo sano, il che può portare a esplosioni emotive, comportamenti aggressivi o autolesionismo

Difficoltà accademiche: i bambini che hanno subìto traumi possono incontrare difficoltà accademiche a causa di problemi di concentrazione, memoria o disordini emotivi che interferiscono con la loro capacità di imparare

Condotte a rischio: i bambini che hanno subìto traumi possono sviluppare comportamenti a rischio come l’abuso di sostanze, l’autolesionismo, l’attività sessuale precoce o l’abuso di alcol e droghe

Queste sono solo alcune delle possibili conseguenze dei traumi durante l’infanzia, ed è importante notare che la risposta individuale può variare notevolmente in base alla natura del trauma e al sostegno disponibile. L’intervento precoce e il sostegno adeguato possono aiutare i bambini a superare i traumi e ad adattarsi in modo sano.

La presa in carico di un bambino o di un ragazzo con trauma rappresenta per il clinico una sfida complessa che richiede una preparazione specifica e la consapevolezza che si tratterà di un percorso lungo e articolato. Il trauma influisce sul senso di sicurezza e fiducia del bambino. Dopo un trauma, bambini e ragazzi possono sentirsi costantemente tesi, spaventati, in pericolo. Alcuni possono arrivare a percepirsi responsabili di ciò che è successo, cominciando così a perdere stima nei propri confronti, fino a provare un forte senso di vergogna o di disgusto verso sé stessi.

É possibile che alcuni di loro pensino che le persone che gli stanno intorno si aspettano che “superino tutto ciò in fretta”, altri, invece, semplicemente non hanno parole per esprimere i loro sentimenti, non riescono a comprendere cosa accade nel loro corpo e nella loro mente e tutto ciò provoca un enorme dolore. La terapia offre a tutti questi bambini e ragazzi la possibilità di condividere in sicurezza i loro sentimenti, i loro pensieri, raccontare la propria storia, imparare abilità che permettano loro di affrontare situazioni e persone che prima evitavano. Solo così bambini e ragazzi potranno trovare il coraggio per ricominciare a vivere.

Nell’ambito della Terapia Cognitivo Comportamentale per la cura del trauma in età evolutiva, si annovera il protocollo evidence based Trauma Focused – Cognitve Behavior Therapy (TF-CBT) (Cohen, Mannarino et Deblinger, 2017): un trattamento applicabile, con le opportune modifiche, in un’ampia fascia di età che va dai 3 ai 18 anni. Il protocollo nasce per la presa in carico dei minori vittime di varie forme di trauma come, per esempio, quelle conseguenti ad abuso fisico o sessuale, violenza domestica assistita, atti terroristici, solo per citarne alcune (Chipalo, 2021; Thomas et al. 2022).  Il protocollo prevede tre tipi di incontri: terapeuta e minore, terapeuta e genitori (o chi funge da adulto significativo di riferimento), incontri congiunti terapeuta, bambino e adulto. Il coinvolgimento degli adulti di riferimento è molto importante perché influirà sulla frequenza degli incontri, sull’utilizzo delle abilità acquisiste e sull’efficacia del lavoro terapeutico stesso.

 

Per avere maggiori informazioni visita le sezioni dedicate all’infanzia del nostro CENTRO TRAUMA E ABUSO oppure scarica gratuitamente l’opuscolo dedicato al trauma in età Evolutiva

 

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