Sempre connessi: e se il problema non riguardasse solo gli adolescenti?

Sempre connessi: e se il problema non riguardasse solo gli adolescenti?

Quando vediamo un adolescente con lo smartphone in mano per ore ci preoccupiamo. Parliamo di dipendenza, difficoltà a staccarsi dallo schermo, isolamento. Ma se a fare la stessa cosa è un adulto di settant’anni? Molto più facilmente pensiamo: almeno si tiene occupato.

Eppure smartphone e social non sono più soltanto una questione giovanile. Negli Stati Uniti, nel 2025, il 78% degli over 65 possedeva uno smartphone (Pew Research Center, 2025) e stanno iniziando a emergere dati interessanti anche sul suo uso problematico nella terza età.

Uno studio pubblicato nel 2026 su 1.011 persone con più di 60 anni ha rilevato un uso problematico dello smartphone nel 27,1% del campione. Il dato era ancora più elevato tra chi utilizzava prevalentemente TikTok (48,4%) o guardava soprattutto video brevi (43,5%). A un maggiore utilizzo problematico risultavano inoltre associati il vivere soli, una minore soddisfazione per la propria vita, un maggiore tempo quotidiano davanti allo schermo e livelli più elevati di depressione, ansia e stress (Kütük Yılmaz et al., 2026).

Un singolo studio non permette naturalmente di estendere queste percentuali a tutta la popolazione anziana. Ci suggerisce però di porci una domanda che, fino a oggi, abbiamo rivolto soprattutto ai ragazzi.

Che cosa cerchiamo ogni volta che prendiamo in mano il telefono?

Like, messaggi, notifiche e nuovi contenuti rappresentano potenziali ricompense. La dopamina partecipa ai meccanismi cerebrali coinvolti nell’apprendimento e nella ricerca di ciò che per noi ha valore e può essere gratificante, comprese le ricompense sociali come approvazione, riconoscimento e appartenenza (Fareri & Delgado, 2014).

Naturalmente, il cervello di un adolescente e quello di una persona anziana non funzionano allo stesso modo. Il sistema dopaminergico cambia con l’età (Karrer et al., 2017), ma invecchiare non significa diventare immuni ai meccanismi di ricompensa e rinforzo.

Eppure, culturalmente, utilizziamo spesso due pesi e due misure.

Un adolescente guarda video per tre ore? Bisogna farlo staccare.

Un anziano trascorre il pomeriggio scorrendo Facebook? Almeno passa il tempo.

Forse proprio questa frase merita attenzione.

Passare il tempo non significa necessariamente abitare il tempo.

Il problema è davvero lo smartphone? La risposta è: non necessariamente.

Per una persona anziana, lo smartphone può essere una straordinaria risorsa. Può significare parlare con i nipoti, ritrovare vecchi amici, partecipare a gruppi, informarsi, mantenere autonomia e sentirsi ancora parte di una comunità. Una revisione sistematica della letteratura ha evidenziato proprio come l’utilizzo dei social network nella terza età possa associarsi anche a esperienze positive sul piano sociale e del benessere, sebbene i risultati degli studi non siano sempre omogenei (Newman et al., 2021).

Ed è interessante che anche gli studi sulla solitudine restituiscano un quadro tutt’altro che semplice. Una recente meta-analisi ha rilevato una relazione molto debole tra maggiore uso dei social e minore solitudine (Chen et al., 2025), mentre un’altra, pubblicata nello stesso anno, non ha trovato un’associazione complessiva significativa (Jin & Kim, 2025).

Usare i social, quindi, non significa automaticamente essere più soli, ma neppure necessariamente sentirsi meno soli.

Forse, allora, non conta soltanto quanto utilizziamo uno smartphone. Conta soprattutto per che cosa lo utilizziamo. È uno strumento per entrare in relazione o sta progressivamente sostituendo le relazioni?

Lo prendiamo per chiamare qualcuno o perché non sappiamo cosa fare del silenzio? Ci permette di partecipare maggiormente alla vita oppure ci aiuta a non sentire noia, tristezza e solitudine?

Uno studio aveva già trovato, qualche anno fa, un dato interessante: negli adulti anziani non era il semplice tempo trascorso sui social a essere associato alla percezione di isolamento sociale, ma il loro uso problematico (Meshi et al., 2020).

Ed è forse questa la riflessione più importante anche dal punto di vista clinico.

Non si tratta di togliere lo smartphone ai nonni dopo aver cercato di toglierlo ai nipoti. E nemmeno di trasformare ogni utilizzo intenso in una “dipendenza”. Si tratta di essere curiosi rispetto alla funzione che quello schermo sta assumendo nella vita di una persona.

Perché qualche volta, prima di domandare “quanto tempo passa al telefono?”, potrebbe essere più interessante chiedere:

“Che cosa troverebbe, se per un momento lo spegnesse?”

Una telefonata da fare? Una persona da incontrare? Oppure una casa troppo silenziosa?

Forse il tema, a vent’anni come a settanta, non è soltanto quanto siamo connessi.

È a che cosa, e soprattutto a chi, siamo ancora connessi.

Riferimenti bibliografici

  • Chen, R., Zhang, K., Cui, L., Chen, S., & Feng, N. (2025). Lonely older adults in the era of social media: A meta-analytic review. The Journals of Gerontology: Series B, 80(7), gbaf080. https://doi.org/10.1093/geronb/gbaf080
  • Fareri, D. S., & Delgado, M. R. (2014). Social rewards and social networks in the human brain. The Neuroscientist, 20(4), 387–402. https://doi.org/10.1177/1073858414521869
  • Jin, J., & Kim, H. K. (2025). Exploring the effect of social media use on loneliness among older adults: A meta-analysis. Journal of Health Psychology, 30(11), 2844–2859. https://doi.org/10.1177/13591053251316673
  • Karrer, T. M., Josef, A. K., Mata, R., Morris, E. D., & Samanez-Larkin, G. R. (2017). Reduced dopamine receptors and transporters but not synthesis capacity in normal aging adults: A meta-analysis. Neurobiology of Aging, 57, 36–46. https://doi.org/10.1016/j.neurobiolaging.2017.05.006
  • Kütük Yılmaz, P., Topal, G., & Özbek, M. (2026). Problematic smartphone use among community-dwelling and nursing home older adults in Türkiye: A cross-sectional study on prevalence, risk factors, and relationship with mental health. Aging & Mental Health, 1–10. Advance online publication. https://doi.org/10.1080/13607863.2026.2709503
  • Meshi, D., Cotten, S. R., & Bender, A. R. (2020). Problematic social media use and perceived social isolation in older adults: A cross-sectional study. Gerontology, 66(2), 160–168. https://doi.org/10.1159/000502577
  • Newman, L., Stoner, C., & Spector, A. (2021). Social networking sites and the experience of older adult users: A systematic review. Ageing & Society, 41(2), 377–402. https://doi.org/10.1017/S0144686X19001144
  • Pew Research Center. (2025). Mobile Fact Sheet. Survey of U.S. adults conducted February 5–June 18, 2025.
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